Proposte impeccabili, fatte con materie naturali

Firenze, Moda: Pitti Uomo numero 92 chiude con il lusso ecofrienfly. Per gentlemen o giramondo

FIRENZE – Elegante sì, tipo gentlemen. Ma può trasformarsi agilmente anche in un millennial giramondo. Ecco l’uomo
uscito dalle proposte delle 1220 aziende che hanno partecipato a Pitti n.92, salone della moda maschile che da oggi, 16 giugno, trasferisce luci e lustrini alla fashion week di Milano. L’uomo di Pitti – edizione che si chiude con un innegabile successo –  ama i prodotti speciali che fondono una filosofia evoluta ed eco-friendly ad una vena creativa che
prende spunto dall’arte, dal viaggio e dalla fotografia. E’ un consumatore attento alla qualità e curioso interprete di un
nuovo lifestyle all’insegna del benessere, dello sportswear vissuto con naturalezza, nel rispetto per l’ambiente e della
condivisione di valori sani. Ama il vestito esteticamente impeccabile, ma fatto sulla base di materiali naturali e anche
pregiati ma trattati in maniera naturale per renderle modernamente elastici (Lebole).

E’ un uomo – e qui onestamente non ci voleva grande intuito – che adora i jeans, ma speciali come quelli colorati con tinture in gel eco-friendly che magari fanno risparmiare il consumo dell’acqua nella lavorazione del 50% (Roy Roger’s). E’ attento agli accessori e alla loro qualità, ma anche le calzature hanno il pregio di essere fatte con eco materiali, dalla provenienza e concia rintracciabile.  Alberto Fasciani, nella sua azienda di Fermo, nelle Marche, realizza mocassini, tronchetti, francesine in pelli sostenibili e rintracciabili. Anche borse e valigie in pelle sono tinte con colori vegetali, come accade per la prima volta da Montblanc. I capospalla poi devono stabilire un nuovo equilibrio tra urban e
outdoor (Herno). E cӏ chi salva le penne dei piumini come Donald e Daisy Duck, Paperina e Paperino in 12 colori:
all”interno di un cartoon Disney in cui i due famosi pennuti si salvano, come vuole il marchio animal friendly che non usa piume d’oca per le imbottiture e  ha come logo un papero che fischietta per non essere stato spennato. Poi ci sono i capi in cotone organico accostati a una proposta di outerwear, all’apparenza minimali, ma resistenti, lavabili e duraturi.
Forme sharp prendono significato alla luce di una nuova bellezza della semplicità. Su sneakers intese come sintesi di comfort e attenzione al tema ecologico, le suole si vestono di gomma naturale: un materiale vegetale, estratto dall”albero di Hevea, riciclabile al 100%. Per correre col sorriso.

Da Siviglia la natura, con i suoi colori e i suoi valori caratterizzanti, è alla base della filosofia del brand che oltre
a puntare su una palette dei colori che raccoglie tutte le nuance della terra e le sfumature del blu del mare del nord, si
abbina alle colorazioni grezze delle texture naturali, primo fra tutti il lino. Anche il denim da Siviglia viene aggiornato da trattamenti e lavaggi innovativi e con una grande varietà di combinazioni, varianti e sfumature. Il jeans è interpretato come capo iconico e cool per veri cultori e intenditori della moda denim. Etichette interne ai capi certificano la sostenibilità dei trattamenti: Natural Life che si concentra sul ciclo di vita e le lavorazioni subite dalla tela ed Eco Wash che evidenzia procedure di lavaggio water saving e utilizzo di prodotti non tossici e a basso impatto ambientale. Focus sull”utilizzo della rinomata tecnica di finissaggio Scendra o cenere, una risorsa naturale locale e sostenibile che conferisce alle fibre e ai tessuti un gusto fresco, riprendendo un’antica tradizione artigianale, tramandata dai primi del Novecento.

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