A Roma e in Germania si discute a vuoto

Migranti G20: Gentiloni, un problema globale che coinvolge tutti gli Stati

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Top News

AMBURGO – Gentiloni, migranti economici 85%, problema globale – «Siamo tutti consapevoli della differenza giuridica tra rifugiati e migranti economici. Ma questi sono oltre l’85% degli arrivi e quindi gestire e contenere i flussi è e sarà sempre più una sfida europea e globale». Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni nell’intervento alla sessione del G20 dedicata all’immigrazione. Parole che sicuramente non smuoveranno di una virgola la posizione degli altri paesi, visto quanto è emerso in Italia in merito agli accordi capestro sottoscritti dal governo Renzi.

Ma intanto a Roma continuano le polemiche e si bloccano le attività per trovare soluzioni concordate al problema.

Berlusconi, fermare migrazione ad ogni costo – «Fino al 2011 noi avevamo azzerato gli sbarchi, da quando abbiamo lasciato il governo abbiamo assistito ad un disastro. La migrazione va fermata ad ogni costo, è un dramma per noi italiani ma anche per i migranti che si illudono di trovare benessere ma trovano solo miseria. Dobbiamo imporre all’Ue di passare ai fatti con accordi per bloccare gli scafisti alla partenza». Così Silvio Berlusconi in un’intervista a Rai Parlamento aggiungendo che lo ius soli è pessimo segnale di fronte all’emergenza immigrazione.

Ong – Nel frattempo la riunione della Guardia Costiera italiana con le Ong che operano nel Mediterraneo centrale per prestare soccorso ai migranti, prevista per il 13 luglio, è stata rinviata a data da stabilire. La riunione è stata rinviata ufficialmente per motivi organizzativi legati all’attività operativa di questo periodo, ma è probabile che il rinvio a data da stabilire sia legato alle scelte di carattere politico che l’Italia si appresta a fare nei prossimi giorni per arginare il flusso ininterrotto di migranti nel nostro Paese. La riunione Guardia Costiera-Ong si svolge annualmente per parlare delle regole in corso riguardo al soccorso dei migranti. Il 13 luglio – secondo indiscrezioni più volte circolate in questi giorni – era prevista la presentazione di un nuovo codice di condotta delle navi delle Ong sia riguardo alla loro dislocazione nel Mediterraneo centrale, sia alle procedure da adottare una volta presi a bordo i migranti.

E mentre a Roma (e a Amburgo) si discute invano l’Italia è presa d’assalto e scivola verso una deriva rovinosa.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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