Pensioni: aumentano le richieste di Ape sociale e precoci (51.130)

ROMA – Prosegue la corsa delle domande per l’accesso all’indennità di Ape sociale e di pensionamento per i lavoratori precoci: si tratta di due strumenti di welfare, il primo è una sorta di ammortizzatore sociale mentre il secondo è un pensionamento anticipato per chi ha iniziato a lavorare presto. A 20 giorni dall’avvio della procedura, sono arrivate nel complesso 51.130 richieste di certificazione per accedere alle misure a fronte di un tetto previsto per l’anno di 60.000 unità. Per fare domanda per la prima tranche c’è tempo fino al 15 luglio.

Per l’Ape sociale sono arrivate 31.260 richieste mentre 19.870 sono state presentate da lavoratori precoci, ovvero coloro che hanno almeno un anno di contributi entro i 19 anni. Le richieste sono arrivate soprattutto da lavoratori disoccupati (28.188 nel complesso pari a 22.449 over 63 che hanno esaurito la Naspi da per l’Ape sociale e 5.739 precoci per il pensionamento anticipato).

La graduatoria sarà messa a punto entro il 15 ottobre. In caso di risorse insufficienti avranno la priorità coloro che sono più vicini all’età per la pensione di vecchiaia. La misura sociale è sperimentale in vigore dal 1 maggio 2017 al 31 dicembre 2018, mentre quella per i precoci è stabile e prevede un pensionamento a tutti gli effetti.

SOCIALE – L’Ape sociale può essere chiesta da over 63 con 30 anni di contributi se disoccupati con ammortizzatori esauriti da tre mesi, persone che assistono il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave o invalidi civili almeno al al 74%; si può chiedere anche se si svolge da almeno sei anni (negli ultimi sette) in via continuativa un lavoro particolarmente difficoltoso o rischioso se si hanno almeno 36 anni di contributi complessivi.

PRECOCI – Possono fare richiesta di pensionamento anticipato i lavoratori precoci con almeno 41 anni di contributi disoccupati con ammortizzatori esauriti da almeno tre mesi, invalidi con un grado di almeno il 74% o coloro che svolgono da almeno sei anni in via continuativa un’attività gravosa. La domanda va presentata all’Inps entro il 15 luglio in caso di requisiti raggiunti entro il 2017 e entro il 1 marzo degli anni successivi per i requisiti che si raggiungono entro l’anno.

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