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Incendi in Toscana: stato d’emergenza proclamato dalla Regione. Grazie di cuore ai vigili del fuoco

FIRENZE – Forse con un po’ di ritardo, la Regione Toscana ha deciso oggi, 21 luglio, di proclamare lo stato d’emergenza per gli incendi. Le fiamme divampate a Piancastagnaio, addirittura a 20 metri dalle case e dai depositi con le grandi bombole di gpl, hanno indotto il presidente della giunta, Enrico Rossi, a firmare il decreto. Forse, ripetiamo, poteva essere proclamato anche qualche settimana fa, dopo le distruzioni nella stessa provincia di Siena e a Grosseto. Dove i cittadini, con un gesto davvero encomiabile, hanno deciso, venerdì sera, di raccogliere a centinaia davanti alla caserma dei vigili del fuoco per ringraziarli del loro slancio, della loro abnegazione, del loro spirito di sacrificio.

Che cosa cambia? In sostanza poco, ma l’emergenza permette di attivare procedure d’urgenza che normalmente sono più difficili da far scattare. Bisognerebbe anche che il governatore, Enrico Rossi, intervenisse personalmente presso il governo anche per le questioni dei pompieri. Pochi e malpagati, ma sempre pronti a scattare. E, permettetemi di dirdlo da giornalista, anche solleciti a far sapere che cosa succede, cioè a dare la notizia in tempo reale, grazie a un efficientissimo ufficio stampa. Grazie comandante. E grazie caro Maurizio Maleci, vigile del fuoco e giornalista al tempo stesso.

Nel decreto di Rossi si legge:  «A fronte della situazione in atto in Toscana da maggio ad oggi, e dell’intensificarsi del numero e della gravità degli incendi nell’ultimo periodo ho ritenuto indispensabile procedere alla dichiarazione di stato d’emergenza regionale che permetterà alla giunta, nell’immediato, di valutare le prime azioni necessarie da intraprendere per mitigare le criticità e i presupposti per richiedere l’eventuale dichiarazione dello stato d’emergenza nazionale». E ancora: «Abbiamo rafforzato l’attività di tutto il sistema antincendi e in particolare dell’attività della Sala operativa regionale che ormai costantemente, da maggio, gestisce l’emergenza 24ore su 24». Tutto giusto. Ma occupiamoci, caro presidente, anche di coloro che si battono in prima linea. Che lottano con il fuoco anche 20 ore senza pausa. E che, talvolta, si arrendono solo se colti da malore. Com’è successo anche recentemente. Pertanto: brava la gente di Grosseto per la sensibilità verso i pompieri. Ci aspettiamo che altrettante sensibilità venga dimostrata dalla Regione. Eppoi dallo Stato.


Sandro Bennucci

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