Le decisioni del governo austriaco

Brennero: l’Austria intensifica i controlli, arrivano 70 militari

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

VIENNA – L’Austria mette in campo 70 militari che coadiuveranno la polizia nei controlli, anche sull’immigrazione, in prossimità del confine del Brennero. Lo ha annunciato il comandante militare territoriale Herbert Bauer. «Ciò non significa – ha spiegato il capo della polizia locale Helmut Tomac – che al Brennero saranno messi in azione i panzer. Si tratta non soltanto di prevenire l’immigrazione illegale, ma anche di garantire in prima linea la vita delle persone».  I responsabili, civile e militare, hanno detto che la situazione al Brennero al momento è stabile ma che nel mese di luglio è stato registrato un notevole aumento dei clandestini trovati a bordo di treni merci. La collaborazione dei militari – è stato detto – è volta ad accrescere l’intensità e la qualità dei controlli.

Come è stato spiegato in una conferenza stampa a Innsbruck, poiché al Brennero gli accordi di Schengen sono in corso di validità, rimane soltanto la possibilità di controlli a ridosso delle frontiere. Attualmente i profughi bloccati nella regione austriaca del Tirolo vanno dai 700 ai mille al mese.

Il Viminale fa sapere che è considerata «sorprendente e non giustificata» l’iniziativa di inviare 70 militari al Brennero. La situazione, si fa notare, è assolutamente tranquilla, anzi, nei primi sette mesi del 2017, alla frontiera italo-austriaca è stato inibito l’ingresso sul territorio nazionale a 1200 cittadini stranieri, a riprova del trend dei movimenti migratori dall’Austria verso l’Italia. Per questo il ministro Minniti avrebbe chiesto al Dipartimento della P.S. di fare un passo verso i propri omologhi austriaci. Iniziative unilaterali come quelle di queste ore, secondo quanto si apprende al Viminale, «rischiano di pregiudicare il positivo lavoro di cooperazione che quotidianamente viene svolto e che sinora ha prodotto eccellenti risultati».

Mentre il Capitano del Tirolo Günther Platter ha mostrato di apprezzare le nuove misure, di diverso avviso si è detto il governatore altoatesino Arno Kompatscher: «Prendo atto di quanto è stato deciso – ha affermato – benché non vi sia in realtà alcuna necessità dell’intervento di militari per svolgere i controlli». Kompatscher ha sottolineato la buona collaborazione in atto tra le autorità austriache e quelle italiane. Secondo Kompatscher, negli ultimi tempi vi sono stati sviluppi positivi nella gestione politica dell’immigrazione e «va fatto di tutto perché l’Europa sostenga l’Italia nel suo intento di fare in modo che siano realizzati centri di accoglienza in Nord Africa».

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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