Legge sulla concorrenza: novità per contratti energia, telefoni, pay tv, biglietti del bus

 

ROMA – La nuova legge sulla concorrenza, in vigore dal 1 settembre, ha introdotto molte regole e novità che riguardano i professionisti e gli operatori del commercio. Ma ci sono alcune novità che si riflettono anche sulla vita di tutti i giorni dei comuni mortali. ne proponiamo una sintesi.

Telefoni e pay tv. Gli operatori devono comunicare ai clienti i costi per il recesso dal contratto al momento in cui viene stipulato e non alla disdetta, come è avvenuto solitamente finora. Niente più addebiti «a sorpresa» per chi decide di interrompere l’abbonamento dopo il termine dei due anni previsti per legge come durata massima. I contratti, inoltre, si potranno disdire via posta elettronica. Il fornitore non potrà più pretendere che i clienti comunichino il recesso con raccomandata postale accompagnata dal fax.

Call center. La tariffa dei call center scatterà soltanto nel momento in cui risponde un addetto. Sono esclusi dal calcolo, dunque, i tempi di attesa. Per i clienti di banche, assicurazioni e società di carte di credito, inoltre, le telefonate saranno a addebitate ma con la tariffa urbana anche nel caso in cui la chiamata parta da un cellulare.

Luce e gas. Le società che operano nella vendita di energia elettrica e gas dovranno pubblicare sul proprio sito internet almeno un’offerta di fornitura a prezzo variabile e un’offerta a prezzo fisso, oltre a darne comunicazione. La legge prevede che dal 1° gennaio 2018 i clienti in regime di maggior tutela debbano ricevere una adeguata informazione sulla «migrazione» al mercato libero, che avverrà per tutti a partire dal mese di luglio 2019.

Portale per i prezzi. Entro cinque mesi a partire dal 1 settembre l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, deve realizzare un portale grazie al quale i consumatori possono confrontare le offerte di fornitura di energia elettrica e gas. E gli operatori sono tenuti a trasmettere le offerte all’Authority per la pubblicazione sul portale.

Atti giudiziari. Dal 10 settembre decade l’esclusiva di Poste Italiane per il recapito di multe e atti giudiziari ma le società che le utilizzano dovranno bandire nuove gare, quindi i tempi per l’ingresso dei nuovi operatori si allungano.

Previdenza complementare. I contratti di categoria possono fissare una percentuale minima di Tfr da destinare alla previdenza complementare. In assenza di un accordo in merito il conferimento del trattamento di fine rapporto ai fondi può essere soltanto totale.

Biglietti dei bus online. I concessionari del trasporto pubblico locale dovranno fornire, a partire dal 1° gennaio 2018, la possibilità di acquistare biglietti e abbonamenti via internet.

Vendite moleste. Estesa alle offerte cartacee la possibilità di chiedere uno stop agli invii con la sola iscrizione al «registro delle opposizioni» che finora valeva esclusivamente per le linee telefoniche fisse.

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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