Il primo attentato di al Quaida, 3mila vittime

Terrorismo: 11 settembre 2001, attacco al cuore di New York. Per non dimenticare

di Paolo Padoin - - Cronaca, Top News

NEW YORK – Sedici anni fa gli attacchi terroristici di al-Qaeda alle Torri Gemelle a New York, colpiva il cuore degli Stati Uniti, provocando quasi 3mila vittime. Alle 8.46 ora locale dell’11 settembre del 2001 il primo aereo si schiantava contro la torre nord del World Trade Center a Manhattan; poco dopo, alle 9.03 ora locale, un secondo velivolo colpiva la torre sud, che sarebbe crollata alle 9.59, seguita dalla torre nord alle 10.28. Intanto alle 9.37 un altro volo dirottato si schiantava vicino al Pentagono a Washington e alle 10.03 un altro, presumibilmente diretto a Washington nelle intenzioni iniziali, cadeva a Shanksville, in Pennsylvania.  A distanza di tanti anni, le minacce non sono cambiate, anzi si sono moltiplicate e si sono moltiplicati anche i rischi del terrorismo nell’era dell’Isis.

Come ogni anno si terranno commemorazioni ufficiali a New York, nella piazza del memoriale dell’11 settembre sul sito del World Trade Center. La cerimonia comincerà intorno alle 8.30 ora locale, le 14.30 in Italia, e prevede la lettura di tutti i nomi nelle vittime. L’evento, riferisce Abc7 New York, è aperto solo alle famiglie che hanno perso dei propri cari negli attentati del 2001, nonché nell’attacco al World Trade Center del 1993, quando un furgone-bomba esplose nel parcheggio sotterraneo della struttura (causando sei morti e oltre mille feriti). Ci saranno rappresentanti di vigili del fuoco, polizia di New York e Port Authority Police. Nella lettura dei nomi delle vittime sono previste sei pause con momenti di silenzio, in coincidenza con gli orari precisi degli attacchi del 2001: quindi in coincidenza di quando furono colpite le due torri, di quando crollarono e degli schianti di Washington e Shanksville.

Oggi i metodi di realizzare attentati sono mutati, ma l’esito di questi vili atti è sempre esiziale, e  l’allerta e l’attenzione per prevenirli sono sempre altissime. Alla luce degli ultimi attentati terroristici subiti dall’Europa, in particolare in Francia, Inghilterra, Germania e Spagna, è sempre più chiaro come le frange islamiche estremistiche, sono vere e proprie mine vaganti, e in quanto tali ancora più pericolose. Passare dal dirottare un aereo, operazione elaborata e con un costo non indifferente, a lanciare un furgone in mezzo alla folla sottintende forse una minore organizzazione, ma anche per questo il pericolo sembra potersi nascondere ovunque.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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