Skip to main content
Sempre di più gli anziani in difficoltà

Sicurezza: raggirare gli anziani sarà un reato speciale, reclusione da due a sei anni

ROMA – Più tutele contro i raggiri nei confronti delle persone particolarmente vulnerabili, a partire dagli anziani. L”Aula della Camera ha approvato la proposta di legge (ora passa al Senato) che punisce chiunque con mezzi fraudolenti,induca una persona a dare o promettere indebitamente a sé o ad altri denaro, beni o altra utilità. La vittima deve versare in situazioni di vulnerabilità psicofisica in ragione dell’età avanzata. Un’età che pero nel testo approvato a Montecitorio e che passa al Senato non viene puntualmente fissata: la valutazione spetterà al giudice.

Il Pd, con Alessia Morani, sottolinea la scelta di sicurezza per i più deboli, che hanno più bisogno di protezione. Chi truffa gli anziani deve sapere che rischia di perdere la libertà personale. Forza Italia si astiene: Non è vero che più reati ci sono e meglio funziona la giustizia: le vere risposte sono maggiori investimenti e più prevenzione, sostiene Francesco Paolo Sisto.

Il reato scatterà se nell’abitazione della persona offesa o all”interno o in prossimità di uffici postali o banche, luoghi di cura o di ritrovo di persone anziane o di case di riposo o esercizi commerciali verrà simulata un’offerta commerciale di beni o servizi ai danni dell’anziano: la classica truffa di cui sempre più ultimamente sono le vittime. Si tratta di un reato di pericolo: diversamente dalla truffa e dalla circonvenzione di incapaci non è espressamente richiesto che ci sia un danno, che peraltro si realizza almeno nel caso della dazione di denaro, beni o altra utilità.

Il nuovo delitto è punito con la reclusione da 2 a 6 anni e con la multa da 400 a 3.000 euro, salvo che il fatto non costituisca più grave reato. Sarà aggravato se il fatto è commesso, alternativamente con strumenti telefonici, informatici o telematici o avvalendosi di dati della vita privata della persona offesa, acquisiti fraudolentemente o senza il suo consenso. Chi sarà condannato subirà la confisca, anche per equivalente, dei beni che ne costituiscono il profitto illecitamente conseguito. Gli autori del reato potranno essere sottoposti alla custodia cautelare in carcere anche se il giudice ritiene che, all’esito del giudizio, la pena detentiva irrogata non sarà superiore a tre anni, e scatterà l’arresto obbligatorio in flagranza.

Infine, aumentano le pene per il delitto di circonvenzione di persone incapaci: ci sarà la reclusione da 2 a 7 anni (oggi è da 2 a 6 anni) oltre alla multa da 1.302 a 3.500 euro (oggi va da 206 a 2.065 euro).


Paolo Padoin

Già Prefetto di FirenzeMail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Firenze Post è una testata on line edita da C.A.T. - Confesercenti Toscana S.R.L.
Registro Operatori della Comunicazione n° 39741