Solo 7 punti in 7 partite

Fiorentina sull’orlo della crisi: ko anche con il Chievo (2-1). Non basta Simeone. Pagelle (Foto)

Simeone abbraccia Chiesa dopo aver segnato. Ma il Chievo ha rimontato e vinto con Castro

VERONA – E’ troppo modesta, la Fiorentina. Al punto da perdere anche contro un Chievo per nulla irresistibile, ma senza dubbio più concreto. Soprattutto più squadra. Morale: si arriva alla nuova sosta del campionato con un bilancio da paura: sette punti in sette partite. Una media da salvezza faticosa! Crisi? Aspettiamo a dirlo, ma i presupposti ci sono. E pensare che la partita era cominciata bene: con un gol di Simeone, di testa, dopo una bella azione condotta da Chiesa con cross determinante di Thereau. Ma, con il passare dei minuti, i difetti dei viola (in maglia verde) sono venuti fuori in maniera evidentissima: Castro ha confezionato una doppietta (un gol per tempo) dovuta alla disattenzione della difesa che, ancora una volta, ha mostrato il suo punto debole in Gaspar. Che non sa fare il difensore e lascia in affanno i compagni, com’è avvenuto in entrambe le occasioni dei gol del Chievo. Non basta: Gaspar non è efficace nemmeno come esterno. Pioli ha tolto Chiesa (problemi a un ginocchio) eppoi anche Thereau, vale a dire gli unici giocatori in grado di pungere e di sopperire, grazie alle qualità personali, alla mancanza di una manovra corale. Gaspar avrebbe dovuto portare palloni in avanti: ci ha provato, ma con risultati scarsissimi. E non ha saputo fare meglio di lui Saponara, inserito con la speranza di far galoppare di più Simeone. Che è andato un po’ meglio, ma che deve fare ancora di più. No, se la Fiorentina fosse tutta qui ci sarebbe da preoccuparsi molto. La speranza è che la sosta possa dare a Pioli la possibilità di provare schemi e giocatori, in modo da preparare una squadra diversa alla ripresa del campionato. Ma intanto la classifica fa rabbrividire. E non c’è neanche una proprietà vicina alla squadra, capace di dare una scossa, di sollecitare giocatori e allenatori a risolvere i gravi problemi che hanno manifestato in questo primo scorcio di stagione. Manca quasi tutto alla Fiorentina, ma non la passione dei tifosi: in ottocento l’hanno seguita al Bentegodi sognando una nuova vittoria, dopo quella sull’Hellas. Tifosi che sono tornati con le bandiere ammainate. Tifosi che non meritano una classifica così malmessa. E nemmeno una squadra così modesta.

Chiesa in azione: poi è uscito per problemi a un ginocchio

SIMEONE – Fiorentina in maglia verde, stavolta in omaggio al quartiere di San Giovanni. Maglia che si confonde un po’ con il manto erboso. Ottoceno tifoi viola al Bentegodi. Mi preoccupa la scelta di Pioli i far giocare Gaspar nel ruolo di terzino, invece di Laurini. Speriamo bene. Anche Benassi trequartista lascia qualche perplessità: finora è stato un pesce fuor d’acqua. Fischi dei tifosi viola per Tomovic. Così forse lo caricano. Il Chievo affida qualche puntata offensiva a Cacciatore, ispirato da Birsa. Ma la Fiorentina resiste e riparte. Al 6′ scambio Thereau-Chiesa-Thereau, cross in area per la testa di Simeone che colpisce con la nuca e infila il pallone alle spalle di Sorrentino. Zero a uno. Brava Fiorentina! Che sia l’aria di Verona? Il Chievo si irrita. E Tomovic va con irruenza su Chiesa: giallo.

Ottocento tifosi viola al Bentegodi: purtroppo il loro entusiasmo non è bastato

BIRAGHI – Al 12′ ancora contropiede della Fiorentina. Simeone ruba il pallone a Dainelli e scappa verso l’area gialloblù. Purtroppo la conclusione non è pari all’azione: c’è una deviazione e Sorrentino raccoglie senza problemi. Sono pericolosi, i viola (sì, viola, anche se in verde) soprattutto nelle ripartenze. A metà campo, invece, mostrano efficacia Castro e Radovanovic, mentre Veretout e Badelj appaiono un po’ in affanno. E la difesa deve sobbarcarsi un lavoo supplementare. Pezzella svetta in un paio d’occasioni, ma al 25′ arriva il pareggio. Gaspar (ma perchè Pioli si ostina con lui…) non riesce a contenere Birsa che la metta in area, Biraghi manca l’intervento e Castro, a due passi da Sportiello, la mette dentro senza problemi. No, non è possibile prendere un gol così.

GASPAR – Il Chievo sembra più squadra, ossia formazione che manovra meglio e con maggior disinvoltura. La Fiorentina si affida a Chiesa e Thereau per contropiede rapidi e insidiosi. Però il pallino del gioco lo tengono i veronesi che guadagnano molti metri di campo. Al 32′ Hetemaj raccoglie bene a sinistra (Gaspar dov’è?) e traversa al centro per Inglese che, di testa, la mette alta. Al 36′ brivido per Chiesa: resta a terra e indica il ginocchio destro a medico e massaggiatore. Pioli con il cuore in gola. Poi Federico si rialza. Uff, meno male. Fa molta fatica (37′) Gaspar su Pucciarelli, ma la difesa si salva. Ripartenza rapida: punizione per la Fiorentina. Veretout pesca Simeone che di testa la mette in porta, ma Sorrentino vola e devia. Il primo tempo finisce in parità. Che dire? I punti deboli restano quelli: Benassi fumoso e Gaspar. Benassi non è trequartista, questo modulo 4-2-3-1 lo soffriva a Torino e lo soffre a Firenze. Gaspar è troppo fragile quando deve difendere: non sa marcare, si perde l’avversario, fa fatica a rientrare. Secondo me squilibra la squadra, come si era abbondantemente visto in altre partite, soprattutto a Torino con la Juve, quando perse Mandzukic. E con lui perse la partita.

SAPONARA – Nessun cambio in avvio di ripresa. La difesa della Fiorentina è sbilanciata Hetemaj ha campo sulla sinistra (di nuovo: Gaspar dov’è?) traversone dall’altra parte per Castro che colpisce di zucca e segna. Doppieta di Castro. Due a uno per il Chiesa. Pioli ti rendi conto che la difesa soffre tanto senza un terzino vero? Gaspar (4′) è costretto a deviare in angolo su Tomovic. Il pallone calciato dalla bandierina finisce sulla testa di Cacciatore che colpisce male e Sportiello può parare. Grosso rischio. Pioli cambia: fuori Chiesa con il ginocchio dolorante ed entra Gil Dias. Al 9′ azione Badelj-Thereau-Simeone che non aggancia all’ultimo istante. Poco dopo di nuovo Simeone protagonista: crede di essere in fuorigioco e butta via un’ottima occasione. Nuovo cambio Fiorentina: fuori Thereau e dentro Saponara. E’ un tentativo di far avere palloni in più a Simeone. Poi palla a Gaspar, cross per Badelj in ottima posizione: pallone altissimo. E’ il secondo, sprecato così, in questa partita. Peccato.

BADELJ – Nel Chievo esce Tomovic ed entra Depaoli. Il Chievo si copre meglio. Ma la Fiorentina non riesce ad essere efficace: nemmeno Saponara riesce a favorire quel passo di qualità che sarebbe indispensabile per cambiare le sorti della partita. Saponara, che non gioca in serie A da troppo tempo, appare impacciato. Hetemaj, Radovanovic e Castro hanno un altro passo. Usciti Chiesa e Thereau, sembra velleitario affidare le incursioni offensive a Gaspar. Troppo sterile la manovra viola. Pioli se ne inventa un’altra: toglie Benassi e prova a puntare su Babacar. Intanto è ancora Badelj che potrebbe sfruttare un pallone da calcio d’angolo. Invece la manda alta per l’ennesima volta. Ha sbagliato tanto, davvero troppo Badelj. Non è nemmeno lui l’uomo-squadraAncora Badelj protagonista poco dopo: Cacciatore lo stende al limite. Rigore? Giacomelli è a due metri e fa cenno di proseguire. Niente Var. Mah! Al 44′ Dainelli respinge con le mani un pallone calciato da Simone. Punizione. La spreca Biraghi. Quattro minuti di recupero. La Fiorentina ci prova, ma si scopre troppo alle ripartenze. Il Chievo tiene il pallone. Il recupero vola via. Così come le speranze della Fiorentina che scivola giù, fra le squadre mediocri della classifica.

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Castro, Chievo, Fiorentina, Simeone


Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
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