Firenze. Grossi, è la Costituzione che nel fondamentale art. 3 parla di razza. Risposta alla domanda di uno studente

FIRENZE – «I primi tre articoli sono il perno di tutta la Costituzione, ma soprattutto l’articolo 3». Lo ha detto Paolo Grossi, presidente della Corte Costituzionale, rispondendo a una domanda sulle questioni razziali posta da uno studente dell’Educandato statale Santissima Annunziata di Firenze, nell’ambito dell’appuntamento Viaggio in Italia: la Corte Costituzionale nelle scuole. Il giovane ha chiesto a Grossi com’è possibile che nel 2018 si parli ancora di razza, facendo riferimento proprio all’articolo 3.
A un’altra domanda sui diritti dei migranti, Grossi ha osservato che il problema della posizione dell’immigrato la Corte se l’è posto in una infinità di sentenze: il risultato è che, dove si tratta di diritti fondamentali, la Corte non ha avuto esitazione nell’estenderli anche agli immigrati. Il presidente della Consulta, in apertura della sua lezione, aveva fatto riferimento anche alle leggi razziali del 1938, “leggi basate su questo orrore, questa aberrazione per cui ci sono razze superiori e inferiori, e certe razze inferiori possono esser oppresse ed eliminate: di qui gli orrori di Auschwitz, di Birkenau, di Dachau, in cui si è cercato di annientare un intero popolo di innocenti. Quelle leggi razziali del 1938 erano leggi perfette dal punto di vista formale, corrispondevano a un modello di legislazione ottima, erano tecnicamente perfette, ma quale contenuto orrendo!”.
