E Hollywood si vestì di rosa

Oscar cinema: vince Del Toro. Italia premiata con Guadagnino. Donne in piedi per McDormand

di Gilda Giusti - - Cinema, Cronaca, Spettacolo, Top News

James Ivory con l’Oscar

LOS ANGELES – Nella serata più attea dal cinema mondiale, quattro Oscar sono andati al film «La forma dell’acqua» di Guillermo del Toro, tra cui migliore film e migliore regia, ma c’è stata un’ovazione per un’apertura maggiore per il ruolo delle donne e delle minoranze a Hollywood. Mezza delusione per l’Italia con Luca Guadagnino il cui film, «Chiamami con il tuo nome» ha vinto solo  per la migliore sceneggiatura non originale firmata da James  Ivory, e Alessandra Querzola, nominata per le scenografie di
Blade Runner 2049, sconfitta da La forma dell’acqua. Unica altra nota tricolore la dichiarazione d’amore di Kobe Bryant, oscar
per il migliore corto d’animazione, alla moglie, fatta in italiano.

Una serata senza colpi di scena, priva di spunti polemici che nell’idea del presentatore Jimmy Kimmel aveva il compito di restituire gioia e speranza a un universo scosso da diversi scandali. Non potevano mancare i riferimenti ai neonati movimenti femministi, Time’s Up e #Metoo, giunti al culmine con la presentazione di un filmato da parte di Ashley Judd, Salma Hayek e Annabella Sciorra che parlava di inclusione e di superamento di barriere, non solo di genere. Mira Sorvino, ha parlato della fine dell’epoca dell’ipocrisia mentre Geena Davis, protagonista di un classico del femminismo come Thelma & Luise, ha sottolineato che dopo quel film tutti dicevano che si sarebbero prodotte più pellicole con protagoniste: «Allora non accadde ma ora è arrivato il momento». Un omaggio teso a  esaltare lo spirito delle donne e a celebrare diversità, inclusione ed eguaglianza di trattamento superando l’ipocrisia di un antiquato modo di pensare il mondo. Un altro momento centrale per quanto riguarda la battaglia che stanno combattendo le donne in tutto il mondo è stata la premiazione di Frances McDormand, protagonista di Tre manifesti a Ebbing, Missouri per cui ha vinto come migliore attore non protagonista anche Sam Rockwell coinvolto in una sfida fratricida con Woody Harrelson coprotagonista nello stesso film. L’attrice, conosciuta per il suo essere stravagante e scontrosa, dopo il consueto discorso di ringraziamento ha appoggiato l’Oscar sul palco e ha chiesto a tutte le donne candidate di alzarsi e di ricevere il premio con lei in una particolarissima standing ovation tutta al femminile.

 

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Gilda Giusti

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Redazione Firenze Post

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