Firenze: ricordate in Piazza Santa Maria Novella le vittime nei campi di sterminio nel 1944

FIRENZE – In piazza Santa Maria Novella, di fronte al loggiato delle ex Leopoldine, si è tenuta l’annuale commemorazione di quel lontano 8 marzo ’44, che si è successivamente conclusa all’interno della vicina stazione ferroviaria, raggiunta in corteo dal numeroso gruppo di partecipanti.
Fu dal binario 6, infatti, che 74 anni fa ebbe inizio il lungo calvario verso il KZ del campo di sterminio di Mauthausen di quelle migliaia di persone – artigiani, operai, numerosi antifascisti – rastrellati in città e in provincia, ammassati all’interno di carri piombati. Gli sventurati, nella notte tra il 7 e l’8 marzo, erano caduti nella retata condotta dalla polizia tedesca e dai nazifascisti e rinchiusi in stato di arresto nelle scuole Leopoldine. Una pagina triste, esacranda della nostra storia nazionale.
Alla cerimonia erano presenti rappresentanti della Regione Toscana, del Comune di Firenze, ,dell’Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti , dell’Istituto storico toscano della resistenza e dell’età contemporanea, del Museo della deportazione e della resistenza; molti i gonfaloni e i labari di istituzioni ed enti, tra cui quello del Comune di Mauthausen. Il coro Novecento di Fiesole ha curato il programma musicale.
Tra i vari interventi quelli del presidente dell’ANED di Firenze Alessio Ducci, della vice presidente del consiglio regionale toscana e assessora alla cultura Monica Barni, di Francesca Paolieri della città metropolitana di Firenze, di Cristina Giachi, vice sindaco e assessora all’educazione ,università e ricerca, della vice presidente del consiglio comunale Donella Verdi, del sindaco della tristemente nota città austriaca di Mauthasuen Thomas Punkenhofer.
Un messaggio di speranza, indirizzato in particolare alle nuove generazioni, campeggiava su un lungo striscione: «Firenze- Mauthausen, città gemellate, la memoria ha un futuro di pace».
