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Trebes (Francia): gendarme ucciso, polemiche sull’intelligence. Ai funerali anche alcuni imam

PARIGI – Radouane Lakdim ha ucciso il tenente colonnello Arnaud Beltrame, che gli era rimasto in
ostaggio, pugnalandolo fra il collo e la gola. In condizioni disperate, il gendarme non si è mai più ripreso. Il corpo del gendarme era anche crivellato di colpi. Beltrame, pianto oggi da tutta la Francia, ha salvato la vita di Julie, 40 anni, la cassiera del supermercato.
L’improvvisa esplosione di violenza sanguinaria del giovane di Carcassonne presenta, ancora una volta, luci ed ombre. Il ministro dell”Interno Gerard Collomb ha detto che Lakdim, schedato, è passato improvvisamente all’azione, senza segnali premonitori. Versione confermata anche dal procuratore Francois Molins, che ha fatto le date del 2016 e del 2017 come occasioni di una ripresa della sorveglianza discreta del giovane da parte dei servizi.

Fonti del settimanale Le Point, invece, rivelano che Lakdim aveva di nuovo attirato gli occhi degli 007 su di sé negli ultimi tempi, per aver “consultato siti di propaganda jihadista”. Secondo gli informatori del giornale, la sorveglianza “era ancora in corso al momento del passaggio all’azione”, senza che nessuno si fosse accorto di quanto stava accadendo. Neppure del modo in cui si era procurato la pistola 7,65 con la quale ha ucciso, né dell’esplosivo con micce sistemato in tre diversi punti del supermercato durante l’azione, ma mai esploso. Lakdim era dunque sotto osservazione,
ma nessuno ha notato niente. Persino i poliziotti spagnoli lo osservavano con attenzione, come ha confermato il ministro dell’Interno spagnolo, Juan Ignacio Zoido: “Era passato ogni tanto dal sud della Francia alla Spagna – ha affermato – dove è stato localizzato”. Ma non per terrorismo, soltanto per stupefacenti e per il fatto di essersi unito a una banda di narcotrafficanti internazionali.
L’autopsia del gendarme ha rivelato che a provocargli “lesioni mortali” è stato il pugnale alla gola. Le indagini proseguono, due persone sono sempre in stato di fermo: la compagna del terrorista, 18 anni, e un amico e vicino, di 17.
Fonti vicine all”inchiesta rivelano che i due stanno parlando, non si trincerano dietro al silenzio. In silenzio totale, invece, Julie, la cassiera del supermercato, la donna che il sacrificio del gendarme-eroe ha salvato.

Uccisi invece il capo macellaio, Christian Medves, 50 anni, e un cliente, Hervé Sosna, di 65. Il terrorista – dopo la fuga degli altri presenti – è rimasto solo con Julie per 45 terrorizzanti minuti. Sposata e madre di una bambina di due anni e mezzo, la donna abita a due passi, vicino a Carcassonne. Laureata in ingegneria, ha perso il lavoro e ha dovuto accettare il posto di cassiera al Super U di Trebes.
Le gendarmerie e le chiese di tutta la Francia oggi hanno reso un omaggio solenne a Beltrame. La triste domenica delle Palme di Trebes si è celebrata nella chiesa gotica di Saint-Etienne, affollatissima. C”erano anche alcuni imam musulmani: “La vostra presenza – ha detto il vescovo di
Carcassonne e Narbonne, monsignor Alain Planet rivolto ai religiosi islamici presenti – ci dice che i fautori dell’odio non vinceranno”.


Paolo Padoin

Già Prefetto di FirenzeMail

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