Le grandi manovre prima delle decisioni del Presidente

Governo: mentre fra Salvini e Di Maio continuano le liti si cerca di arrivare a un governo di tregua

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica, Primo piano, Top News

ROMA – Matteo Salvini sta cercando in tutti i modi di arrivare a creare un governo che porti avanti i punti fondamentali su cui diversi schieramenti possono trovare un accordo, ma Di Maio non ci sta e vuole le elezioni al più presto e dichiara: «Con Salvini la misura è colma. Lui continua a ripetere come un disco rotto centrodestra e M5S o voto, ma se continua a portarsi dietro Berlusconi allora è voto».

Salvini comunque insiste e afferma: «Sono pronto a metterci la faccia, rischiando. Deciderà Mattarella. La gente mi dice provaci fino all’ultimo. Avrei da guadagnare dalle elezioni, ma non mi interessa che cresca la Lega, ma l’Italia. Ma se Di Maio, Renzi continuano a litigare, ci presentiamo da Mattarella a dire ci proviamo. Tirare a campare non fa parte del mio temperamento».

Intanto, lato pd, in attesa delle Direzione, il ministro Orlando fa chiarezza, nessun governo, neppure di carattere istituzionale, con la destra di Salvini. «Dico adesso che un governo di tutti è con tutti. Non può essere in alcun modo, esplicito o implicito, una maniera confondere i nostri voti con quelli di una destra sempre più a trazione leghista. La direzione di domani deve fare chiarezza anche su questo. Formule vaghe sulla sconfitta e sulla prospettiva, sull’assetto dei gruppi dirigenti e sul percorso congressuale possono stabilire una tregua interna, ma non una riposta all’urgenza della realtà».

Berlusconi tace, ma in attesa della Direzione del Pd vede sempre di più quel «governo del presidente» con tutte le forze responsabili che sotto traccia auspicava sin dal primo momento, spinto da Gianni Letta. Un’opzione che sembra più vicina, visto che il Quirinale, raccontano, vuol valutare fino all’ultimo se esistono i margini per la nascita di una maggioranza politica certa in grado di sostenere un governo, senza affidare incarichi al buio. Secondo il tam tam di Montecitorio, venerdì il quadro sarà più chiaro e già nel week end potrebbero aprirsi le porte dello Studio alla Vetrata per un rapido giro di consultazioni.

 

 

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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