Arbitro Valeri non all'altezza del compito

Fiorentina-Cagliari finisce in rissa. Viola battuti (0-1). Pioli e Veretout espulsi. Miraggio Europa. Pagelle

di Sandro Bennucci - - il Blog di Sandro Bennucci, Primo piano, Sport, Top News

Era cominciata come una festa, è finita in rissa…

FIRENZE – Finisce in rissa. La Fiorentina si lascia trascinare dall’ostruzionismo del Cagliari e perde di nuovo in casa una partita assurda. Giocata più a spintoni che a calcio. Nel finale convulso, dove entrano in campo anche le panchine, vengono espulsi Veretout (che comunque non avrebbe giocato a San Siro cotro il Milan) e lo stesso Pioli. L’Europa si allontana, diventa piccina piccina, fino a scomparire. O a diventare un miraggio. Non bastano sei minuti di recupero, il cuore e il pensiero ad Astori per superare la squadra sarda. Che esce fra il coro serie B, serie B, ma trova un gol fortunato nel primo tempo, con Pavoletti (nessuno a difendere sul secondo palo) e nella ripresa, l’ho detto, si barrica inventandosi una sceneggiata dopo l’altra per perdere tempo, fino ad arrivare alla rissa per difendere quel golletto e sperare ancora nella salvezza. Arbitro Valeri non all’altezza. Ha tollerato troppo, fino a lasciarsi sfuggire la partita di mano. La rissa in campo non è tollerabile e mostra le lacune del direttore di gara. La Fiorentina? Stanca, certo, ma anche con i limiti evidenti manifestati per tutto il campionato, salvo qualche sprazzo (all’Olimpico con la Roma, con il Napoli in casa). La scomparsa di Astori e la voglia di compattarsi come gruppo hanno mascherato problemi tecnici molto evidenti, che si sono manifestati proprio contro il Cagliari in quella che doveva essere vinta in tutti i modi e che, invece, è finita nel peggiore dei modi. L’Europa, salvo un miracolo, ormai è svanita. Ciò non toglie che bisognerà comunque chiudere dignitosamente a San Siro. I tifosi lo pretendono.

L’allenatore Lopez rende omaggio ad Astori

ASTORI – Ottimo colpo d’occhio: stadio Franchi pieno. Si comincia con la foto delle maglie numero 13, quelle di Astori, del Cagliari e della Fiorentina. Quindi tripudio di bambini in campo. E applausi, sempre nel ricordo di Davide. In tribuna Andrea Della Valle e la famiglia Astori. Pronti via: silenzio per venti minuti della curva Fiesole per protesta contro la raffica di Daspo. La Fiorentina va due volte vicino al gol. Prima grazie a un’azione di Chiesa che costringe Cragno a una respinta in volo. Riprende Veretout da ottima posizione: pallone alto. Poi è ancora Veretout, dal limite dell’area, a mandarla di nuovo alle stelle. Spavento per i tifosi del Cagliari, asserragliati nel formaggino della curva Ferrovia, ma convinti a sostenere la disperata squadra di Lopez. Comunque anche loro pronti a intonare i cori per Astori, che ha vestito con onore i colori rossoblù dell’isola prima di arrivare a Firenze passando prima da Roma. Al 12′ incursione di Padoin, ma puntuale la chiusura di Laurini. Al 13′, nonostante lo sciopero, applauso e coro della Fiesole per Astori: c’è solo un capitano, c’è solo un capitano.

PAVOLETTI – Il Cagliari sente sul collo il soffio della serie B e la squadra manifesta irruenza e animosità. Talvolta fin troppa. Lykogiannis mette gambe e gomiti nei contrasti, rischiando il giallo in un paio d’occasioni. Chiesa ne fa le spese. Al 18′ grosso rischio per superficialità viola: Sportiello serve Veretout fuori area, pressato da due avversari. Lui si spaventa e la rende al portiere, avventurosamente, rischiando l’autorete. Uff, pericolo scampato! Al 20′ la Fiesole comincia a cantare: primo pensiero, di nuovo, per Astori. Poi le proteste per i Daspo, quindi il grido per Firenze. Simeone (26′) avanza di forza, quando il rude Lykogiannis non lo stende. Ma un cartellino no? Non basta:tre minuti dopo, Chiesa viene di nuovo brutalizzato dal solito difensore. Valeri che fa? Concede la rimessa laterale al Cagliari. Fiorentina in avanti, ma ottiene solo una lunga serie di angoli: manca la stoccata vincente sotto porta. Come a Milenkovic (34′) che colpisce di zucca e la manda alta. A metà campo è una lotta. Dove il Cagliari comincia a conquistare palloni. Come al 37′: punizione per i sardi fuori area. Batte benissimo Lykogiannis, pallone sul secondo palo dove si catapulta Pavoletti che lo spinge dentro. Cagliari in vantaggio. Ma la difesa viola dov’era?

RAGNATELA – Pioli resta di sasso. Il suo collega Lopez si galvanizza, così come tutta la sua squadra. Che insiste. Al 42′ Padoin viene fermato irregolarmente fuori area. L’arbitro ammonisce Pezzella, che protesta dichiarandosi innocente. La Fiorentina accusa il colpo di essere in svantaggio e i sardi premono fino al riposo. Morale? Solito problema: la squadra semina molto ma non sa raccogliere. Gli errori di Veretout ed Eysseric sotto porta sono intollerabili. In avvio di ripresa, fra un alternarsi di scrosci di pioggia e raggi di sole capaci di filtrare fra le nuvole, Pioli sostituisce Eysseric con Falcinelli. Ma la prima occasionissima della ripresa è del Cagliari: Padoin mette al centro per Farias che, di testa, mette sopra la traversa. E non finisce qui: il Cagliari si mostra minaccioso in almeno altre due occasioni. Il problema? La Fiorentina si allunga troppo nel tentativo di arrivare al pareggio e lascia metri di campo alle ripartenze rossoblù. Il Franchi si scalda, squadra trascinata dal tifo. Il Cagliari si chiude a ragnatela e comincia a fare sceneggiate per perdere tempo. Pioli sostituisce Benassi con Saponara per dare più qualità alla spinta offensiva viola. Il Cagliari se ne inventa di tutte per far passare i minuti: Pisacane s’inventa perfino un litigio, del tutto pretestuoso, con Simeone. Biraghi cade nel trabocchetto di Pavoletti e rimedia il giallo.

RISSA – Lopez toglie Ionita per Joao Pedro. In campo è lotta. Mancano meno di venti minuti alla fine e la Fiorentina, dopo un paio di assalti a vuoto, rischia di subire il ko da Farias che sbaglia clamorosamente davanti a Sportiello. Dopo l’ennesima sceneggiata di Pisacane, che perde attimi preziosi, Pioli gioca la carta Gil Dias. Esce Laurini. Proprio Gil Dias, al 35′, serve Chiesa che, da ottima posizione, non trova la porta. E’ un arrembaggio. Si cerca un gol che non arriva. Qualcuno, in tribuna, piange per la rabbia. Dalla curva spunta lo striscione: comunque vada a finire siamo orgogliosi di voi … Il finale, con sei minuti di recupero, è una colossale rissa. Il Cagliari non vuole giocare. I rossoblù inscenano di tutto per far passare i minuti fatidici. Eppoi è rissa in campo. Con la partecipazione delle panchine. E l’espulsione di Pioli, oltre a quella di Veretout. Che brutto congedo, quello della Fioentina al Franchi!

Fiorentina - Cagliari

Fiorentina (4-3-2-1) Cagliari (4-3-1-2) 
Sportiello5,5Cragno6
Laurini (nel st dal 34' Gil Dias, sv)6Faragò6
Pezzella5,5Pisacane5
Milenkovic6Ceppitelli6
Biraghi 5Lykogiannis6
Benassi (nel st dal 16' Saponara, 5)5Ionita (nel st dal 24' Joao Pedro, 6))6
Badelj6Barella6
Veretout5Padoin6
Eysseric (nel st dal 1' Falcinelli, 5,5)5Deiola (nel st dal 4'0 Andreolli, sv)5,5
Simeone4,5Farias (nel st dal 44' Dessena, sv)5,5
Chiesa5,5Pavoletti6,5
All.: Stefano Pioli5,5All.: Diego Lopez6
Arbitro: Valeri di Roma4
Marcatori:nel pt al 37' Pavoletti
NoteEspulsi: Veretout, Pioli
Ammoniti: Pezzella, Biraghi, Barella, Pavoletti, Ceppitelli, Caligara (dalla panchina)
Spettatori: 34.690 (di cui 17.455 abbonati) per un incasso totale di 435.908 euro

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Sandro Bennucci

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