Escono indicazioni continue dal vertice fra le due delegazioni

Governo: continua il tira e molla. Adesso esce il nome di Bonafede quale premier da proporre a Mattarella

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

ROMA – In attesa che si concluda  la trattativa infinita tra M5s e Lega in vista della formazione del governo e del contratto alla tedesca, secondo le aspettative di entrambi i partiti, si dovrebbe chiudere oggi almeno il tavolo sul ‘contratto di governo del cambiamento’ in discussione dalla settimana scorsa. Ieri una nota congiunta di M5s e Lega ha chiarito che nella bozza rivista in queste ore non vi è alcuna messa in discussione dell’euro anche se si chiede una revisione della governance Ue e della politica monetaria europea.

Resta più complesso il nodo dell’indicazione sul premier, anche se entrambi i leader sembra abbiano fatto un passo indietro. Secondo quanto si apprende da fonti di entrambi i partiti, sarebbe tramontata l’idea di un premier ‘terzo’. Tutte le ipotesi sarebbero tornate sul campo, anche quella della staffetta a Palazzo Chigi tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Ma quest’ultima viene considerata la meno probabile dalle stesse fonti mentre prende quota l’idea di affidare la presidenza del Consiglio a un esponente pentastellato che non sia Di Maio. E il nome che circola più  insistentemente  è quello di Alfonso Bonafede. In ogni modo, sarebbe in programma un incontro tra Salvini e Di Maio nelle prossime ore.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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