Skip to main content

Governo: Salvini e Di Maio revisionano il contratto. Lunedì si chiude e la parola torna a Mattarella (video)

ROMA –  I leader in manica di camicia, molti caffè sul tavolo. In 6 intorno, più due tecnici alla scrivania che mettono nero su bianco appunti e correzioni dettate a voce dal capo politico del Movimento 5 Stelle e dal segretario della Lega.

Sono le immagini, senza sonoro, di un video di quasi 2 minuti diffuso dai Cinque Stelle che mostrano alcuni momenti del vertice di questa mattina alla Camera. E’ annunciato come l’ultimo round per la chiusura del contratto tra ‘il Signor Luigi Di Maio’ e ‘il Signor Matteo Salvini’, come vengono definiti, nella prima pagina del ‘Contratto per il governo del cambiamento’, illustrato con i simboli di Lega e M5s, che è in attesa delle firme ufficiali. Per la stretta finale si è ridotta la compagine al tavolo, nessuna donna presente.

 

Nella sala Siani di Montecitorio, che ha ospitato i lavori sul programma di questi 7 giorni, da una parte del tavolo siede di Maio, in camicia ma con la cravatta, al suo fianco il capo della comunicazione M5s, Rocco Casalino, e il braccio destro del leader, Vincenzo Spadafora. Dall’altro lato, sempre in camicia ma senza cravatta, Salvini e il suo numero due, Giancarlo Giorgetti, gli occhiali appoggiati tra le copie del contratto (quello datato ’16 marzo ore 19′) sparse sul tavolo.

Le due delegazioni sono partite dall’elenco dei 29 punti individuati dagli sherpa e hanno cercato di sciogliere tutti i nodi rimasti aperti e ben segnalati in rosso nelle 39 pagine della bozza. A turno ognuno spiega il suo punto di vista, le facce degli altri concentrate sul testo parola per parola. E ogni tanto parte un messaggino verso l’esterno, alla ristrettissima cerchia riunita nella chat di Whatsapp nominata, appunto, ‘contratto di programma’.

Il commento di Matteo Salvini: «Lunedì o si chiude oppure abbiamo fatto un enorme lavoro, in pochissimo tempo, del quale qualcuno ci sarà grato, ce l’abbiamo messa tutta. E la parola tornerà al presidente Mattarella. Altro tempo non ne vogliamo portare via. Sono ottimista per natura ma bisogna essere anche realisti. Ci sono scelte che dipendono da noi e altre scelte che dipendono da altri.»


Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Firenze Post è una testata on line edita da C.A.T. - Confesercenti Toscana S.R.L.
Registro Operatori della Comunicazione n° 39741
Firenzepost small logo