Tredicesima vittoria per gli spagnoli

Real Madrid vince la Champions: 3-1 al Liverpool. Disastro Karius. Salah ko (fallaccio di Ramos). Pagelle

di Sandro Bennucci - - Cronaca, il Blog di Sandro Bennucci, Sport

La spettacolare rovesciata di Bale

KIEV – Per la tredicesima volta (la terza consecutiva) il Real Madrid alza la Coppa dalle grandi orecchie. Ma in questo successo sono racchiusi quattro episodi determinanti: due clamorosi errori del portiere inglese, Karius. Il primo su un rinvio a casaccio con le mani, banale e malefico, finito sul piede di Benzema che mette incredibilmente il pallone in rete. Il secondo su un pallone calciato da lontano da Bale che gli passa incredibilmente in mezzo alle mani. Terzo episodio, tecnicamente il più pregiato: una rovesciata spettacolare di Bale che segna il secondo gol. Un pezzo di class pura da incorniciare insieme alla Champiosn 2018. Il quarto episodio, nel primo tempo, capace di dare la sterzata alla partita: il fallaccio di Sergio Ramos su Salah. Il difensore spagnolo cade, afferra il braccio dell’egiziano, lo trascina in terra. Salah s’infortuna alla spalla. Dolore insopportabile. La sua finale finisce in quel momento. Le conseguenze sembrano gravi: si parla di frattura della clavicola. Addio al Mondiale con l’Egitto? Intanto il Liverpool finisce per risentire in maniera determinante l’uscita del suo uomo di punta. L’arbitro non vede, l’assistente nemmeno. Sergio Ramos se la cava senza nemmeno un giallo.Ma sui social viene attaccato ferocemente.

Ecco, la finale di Champions 2018, giocata a Kiev, è tutta racchiusa in questi quattro episodi. Da aggiungere la compattezza del Real e la felice intuizione di Zidane, capace di sostituire Isco con la carta vincente, Bale, al 16′ della ripresa, con le squadre sull’1-1. Al gol  fortunoso di Benzema, vera e propria distrazione imperdonabile di Karius, aveva saputo rispondere con una prodezza Manè, il giocatore che non si è mai voluto arrendere. E che addirittura si è preso l’ammonizione per un fallo su Serio Ramos. Forse un tentativo di vendicare Salah? Fatto sta che il Real Madrid, per il terzo anno consecutivo, porta a casa la Champions. La tredicesima finita nella sua straordinaria bacheca. Il Liverpool paga l’infortunio di Salah e due errori gravissimi, imperdonabili, del suo portiere. Costato solo 6 milioni, ma non all’altezza della finale europea. Forse il secondo errore, quel pallone che gli è passato in mezzo alle mani, è figlio del primo, ossia quella rimessa a caso, finita sul piede micidiale di Benzema. Che ha dato il momentaneo vantaggio al Real, ma anche capace di provocare uno choc al malcapitato Karius e le lacrime ai suoi compagni di squadra, arrivati alla finale dopo tante prodezze. Ininfluente, va detto, l’apporto di Cristiano Ronaldo. Secondo me anche insufficiente. Non certo meritevole, almeno per le ultime tre partite di Champions (le due semifinali con il Bayern e questa finale) del Pallone d’oro. Che andrebbe assegnato a Salah.

Salah esce in lacrime

Tabellino

Real Madrid (4-3-1-2): Navas 6, Carvajal 6 (37′ pt Nacho 6), Varane 6.5, Sergio Ramos 6.5, Marcelo 7.5, Modric 7, Casemiro 7,
Kroos 6.5, Isco 6 (16′ st Bale 8), Cristiano Ronaldo 6, Benzema 7 (44′ st Asensio s.v.). All.: Zidane 7

Liverpool (4-3-3): Karius 3, Alexander-Arnold 6.5, Lovren 6, Van Dijk 5, Robertson 6, Milner 6 (38′ st Emre Can s.v.),
Henderson 5, Wijnaldum 5, Salah s.v. (30′ pt Lallana 4.5), Firmino 4, Manè 6.5. All.: Klopp 6

Arbitro: Mazic (Serbia) 5

Marcatori: nel st 6′ Benzema, 10′ Manè, 19′ e 38′ Bale

Ammoniti: Manè per gioco scorretto

Spettatori: 70.050.

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Sandro Bennucci

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Direttore del Firenze Post
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