Finale scoppiettante

Calcio storico 2018: Rossi in trionfo dopo un decennio. Verdi battuti (10 cacce e mezza a 4), ma escono con onore

di Sandro Bennucci - - Cronaca, Eventi, il Blog di Sandro Bennucci, Top News

Gabriel Omar Batistuta, Gloria Peritore e il sindaco, Dario Nardella

FIRENZE – Non vincevano da 10 anni, i Rossi di Santa Maria Novella (e dell’Isolotto). L’ultima volta che si aggiudicarono palio e vitella era il 2008, in un altro torneo tormentato da polemiche come questo che ha visto la rinuncia, per proteste, degli Azzurri. Ma da allora la squadra rossa è cresciuta tanto, grazie anche al «Ciara», grande preparatore e scopritore di giovani calcianti. La «cantera», come gli spagnoli chiamano il settore giovanile, ha buttato bene. Ed ecco questa strepitosa finale, vinta dai Rossi per 10 cacce e mezza a 4 contro i Verdi che possono contare su una formazione ricostruita bene rispetto al passato, ma che deve evitare gli errori che, oggi 24 giugno 2018, le sono stati fatale. Quali? Secondo me, i Verdi hanno perso la partita nei primi dieci minuti, quando hanno tenuto la palla, immobilizzando il gioco, e mostrando ai Rossi il loro punto debole: la difficoltà a inventare gioco e a trovare varchi. Strani quei primi 10′. I colleghi stranieri, in tribuna stampa, chiedevano perchè il gioco fosse fermo, bloccato. Ho spiegato che era solo tattica. Hanno detto che non si divertivano. Poi hanno cominciato ad appassionarsi. I Rossi si sono impossessati della palla e sono arrivati strepiti, spettacolo, cacce.  Soprattutto da parte di due rapidissimi calcianti di Santa Maria Novella, Matteo Renzoni e Manuel Lopez. Imitati da un bravissimo Bertarelli, che nonostante le tre cacce non è riuscita a tenere il passo degli avversari. Bene quindi i Rossi, ravo Ciara, e onore ai Verdi. Ma il torneo è bello a 4 squadre, non a tre. Quanto ai Bianchi, eliminati dai Verdi, in semifinale, è in corso la ricostruzione. Il Vallero, incontrato al bus dopo la partita di oggi, ha detto che la lezione di quest’anno servirà per ripartire.

BATISTUTA – Selfie del sindaco, Dario Nardella, in tribuna d’onore: con la leggiadra madonna, Gloria Peritore, campionessa di kickboxing, e Fabio Turchi, campione italiano dei pesi medi. Oltre che con un campione di sempre, Gabriel Omar Batistuta, l’eterno Batigol, in questo periodo impegnato nella scuola allenatori di Coverciano. Chissà se, un giorno, potrà tornare alla Fiorentina per guidarla dalla panchina. Prima del colpo di colubrina il ricorso di due fiorentini scomparsi, legati al Calcio storico: Sauro Salvoni, grande figura dei Bianchi, e Duccio Dini, il ragazzo vicino ai Rossi, incolpevole vittima del drammatico inseguimento fra Rom all’Isolotto. Ciao Sauro, ciao Duccio… Quindi l’avvio della partita. Al rallentatore. Qualche scontro testa a testa a metà campo, poi pallone praticamente fermo. In mano ai Verdi, che studiano il piazzamento degli avversari ma non provano nemmeno a forzare il blocco. Alla fine, dopo undici minuti abbondanti di surplace, Bertarelli e Prezioso provano a partire. Bloccati.

RENZONI – I Rossi conquistano il pallone e scattano quasi subito. Attaccando con quelli che, teoricamente, dovevano essere i datori indietro, ossia i portieri: Matteo Renzoni e Manuel Lopez. Eccolo il giovane Renzoni (vent’anni) scattare da solo su servizio di Gianassi e protetto da un paio di compagni. E’ solo: va in caccia. In tribuna c’è anche Matteo Renzi, quasi omonimo del bravissimo calciante. Lo applaude senza sbracciarsi. E’ il 13′. Passano tre minuti e stavolta segna Manuel Lopez. I Verdi provano a contrattaccare. Ma il Matteo con il nome più lungo di quello dell’ex premier prende tutti sul tempo e infila rapidissimo la terza caccia. Ripetendosi al 23′. Quattro a zero per i Rossi.

BERTARELLI – I tifosi di San Giovanni scuotono la squadra. E Bertarelli accorcia (26′). Quattro cacce a una. Ma Lopez toglie l’illusione: cinque cacce a una. Bertarelli non si arrende: al 31′ fa 2 a 5. Un barlume di speranza? Spento due volte da Manuel Lopez al 38′ e al 40′: 7 cacce a due. I Verdi tentano il tutto per tutto: il solito Bertarelli segna la tripletta al 41′. E, poco dopo, sbaglia clamorosamente un’altra segnatura (palla bassa, sulla balaustra). Non basta: lo stesso Bertarelli (45′) regala mezza caccia ai Rossi mandando il pallone alto sopra la rete.  I Rossi hanno ormai la partita saldamente in pugno: Fattori segna due volte e porta il punteggio a 10 cacce e mezza a tre. Prima dell’ultimo colpo di colubrina i Verdi rialzano ancora la testa: Prezioso, protagonista nella semifinale con i Bianchi, trova la sua caccia di consolazione. Finisce dieci cacce e mezza a quattro. Inno della vittoria. E grido collettivo: viva Fiorenza!

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Sandro Bennucci

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