Ogni tanto parla anche il premier

Missione Sophia, migranti: Conte all’attacco della Ue, esige un cambio di mandato conforme alle recenti decisioni

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

ROMA – Ogni tanto appare qualche dichiarazione anche del premier fantasma Giuseppe Conte, oscurato dall’attivismo dei due vice Salvini e Di Maio. Anche se proprio qualche ora fa il premier, costretto da Mattarella, ha preso corasggio e ha autorizzato lo sbarco dei migranti dalla nave Diciotti superando salvini. Vi ricordate le vignette di Forattini che dipingeva il Presidente del Consiglio Giovanni Goria (1987 – 1988) con la sola barba?

Forse anche Conte si avvia verso quella strada, vista la sua poca autorevolezza, almeno finora, in seno alla compagine governativa.

Comunque adesso fa la voce grossa ci informa di voler mettere alle strette la Commissione Ue sul tema migranti: «Sto mettendo a punto una lettera diretta Juncker, a Tusk e alle istituzioni europee per incalzare l’Europa sull’attuazione di quei principi innovativi sull’immigrazione emersi dal Consiglio europeo». E ha precisatoaggiungendo di aver parlato di migranti anche in un faccia a faccia con Angela Merkel. Per Conte dai principi ora bisogna passare ai fatti.

«Nella lettera sui migranti che invierò a partner e istituzioni europee chiederò che la missione internazionale Sophia sia conformata alle conclusioni del vertice europeo di fine giugno», e quindi un cambio di mandato. E aggiunge: «Con il presidente francese Emmanuel Macron non c’è alcuna acrimonia, alcuna particolare conflittualità, ma una chiara posizione da parte dell’Italia. Il rapporto è ottimo, però per quanto riguarda le questioni specifiche sull’immigrazione la nostra posizione è risoluta e la difenderemo in tutte le sedi».

«L’ho detto dal’inizio: mi auguro che i volenterosi siano 28, tutti i paesi dell’Ue. Se poi si aggiunge il 29esimo, come gli Usa, è utile perché il nostro approccio, in quanto complesso, richiede il coinvolgimento di tutti gli stakeholder sulla questione migratoria. Anche Trump, anche gli Usa possono svolgere ruoli, come nella stabilizzazione della Libia, o nello scenario mediorientale: non concentriamoci solo sulle rotte mediterranee. E’ un problema globale».

Benissimo, adesso passiamo dalle parole ai fatti.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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