Consigli e buone pratiche

Salute e benessere: il caldo peggiora le malattie. Da mente a reni. Allarme Oms

di Gilda Giusti - - Cronaca, Salute e benessere

Caldo torrido a Firenze

Caldo torrido

ROMA – Il termometro continuerà a salire nei prossimi giorni: ondate di caldo torrido in tutt’Europa. Italia sotto pressione con temperature fra 38 e 40 gradi. L’organizzazione mondiale della sanità lancia l’allarme: «Il caldo può scatenare il colpo di calore ma può anche peggiorare le condizioni esistenti, come malattie cardiovascolari, respiratorie, renali o mentali».

«I professionisti medici e le autorità sanitarie pubbliche – spiega l’Oms – devono essere preparate ad affrontare le ondate di calore estive e le possibili conseguenze sulla salute dell’esposizione al calore. Ogni anno infatti, le alte temperature influiscono sulla salute di molte persone, in particolare degli anziani, dei neonati, di coloro che lavorano all’aperto e di malati cronici. Tuttavia, gli effetti avversi
sulla salute causati dal caldo sono ampiamente prevenibili attraverso buone pratiche.

Innanzitutto, quando fa molto caldo, è importante mantenere calma e sangue freddo, perché anche stati di ansia e agitazione
possono aumentare le vampate di calore. Per mantenere casa fresca, aprire le finestre di notte per rinfrescare l’appartamento, ma durante il giorno usa le persiane o serrande.Fare spesa, sistemare il balcone, andare a trovare un amico: meglio evitare di fare queste e altre attività durante l’ora più calda della giornata e se necessario, passare 2-3 ore del giorno in un luogo fresco, come un edificio pubblico con aria condizionata. Fondamentale poi mantenere il corpo fresco e idratato, usare abiti leggeri e larghi, fai docce o bagni
freschi, bere regolarmente evitando alcol e caffeina. In caso di capogiri, debolezza, ansia, sete intensa o mal di testa, spostarsi il più presto possibile in un luogo fresco e misurare la temperatura corporea. Bere acqua o succo di frutta per reidratare.

In caso di spasmi muscolari bevi soluzioni di reidratazione orale contenenti elettroliti e chiedere aiuto se i crampi termici durano più di un’ora. Infine, ricorda l’Oms, mentre si prende cura di se stessi, pianificare il controllo di familiari, amici e vicini che trascorrono molto del loro tempo da soli. Se qualche conoscente è a rischio, aiutarlo a ricevere consigli e supporto.

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Gilda Giusti

Gilda Giusti

Redazione Firenze Post
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