La marcia indietro dopo tante esagerazioni

Pistoia: Don Biancalani fa marcia indietro, spari contro i migranti solo goliardate, non razzismo

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

La parrocchia di Vicofaro ospita 100 migranti

PISTOIA – Una notizia meritoriamente riportata da La Nazione, ignorata da altri mass media e da tutti quanti, presidente Rossi in prima linea, avevano gridato al razzismo per gli spari ai migranti denunciati da Don Biancalani, il parroco di Vicofaro che della sua Parrocchia ha fatto un centro di accoglienza stipato fino all’inverosimile. In una Chiesa vuota, segno dell’afa certo, ma anche della disaffezione verso chi cerca di rendersi protagonista ad ogni costo, il prete, durante la messa domenicale, ha riconosciuto: ««Voglio rassicurare tutti perché quello che è accaduto giovedì sera è, per quanto ne sappiamo, il gesto di qualche balordo, qualcuno che ha sparato a salve e che non è legato a gruppi estremisti». Don Biancalani riconosce egli stesso che si è trattato di «una goliardata, senza voler sminuire la gravità del gesto» e spiega «perché proprio questo aspetto dimostra che il messaggio (quel messaggio xenofobo contro cui ha sempre combattuto) è arrivato fino alla base della società, è penetrato in profondità». Vuole in qualche modo giustificare, di fronte a una realtà diversa, le piazzate, le interviste, le denunce fatte attorniato dai migranti mentre tutti insieme gridavano al risorgente razzismo, appoggiati dai sinistri e da una parte delle istituzioni.

Il prete si è accorto di aver esagerato ancora una volta e fa marcia indietro, ma non rinuncia a giocare il ruolo di vittima, povero parroco in prima linea abbandonato dalla Chiesa e dalle istituzioni, che invece lo hanno fin qui supportato e appoggiato.

Don Biancalani non ha alcuna intenzione di lasciare la sua missione, ma si sente abbandonato dalla sua chiesa. «La solitudine di Gesù è quella che talvolta sperimentiamo anche noi – dice durante l’omelia –. E’ l’assenza o la lontananza della comunità ecclesiale, di cui non capisco i motivi. Qui ci sono cento ragazzi che avrebbero bisogno di incontrare altre persone, di condividere le loro storie». Cento ragazzi che hanno sicuramente bisogno della sua meritoria assistenza, un po’ meno delle esagerazioni (piscina compresa) e delle interviste e conferenze stampa a iosa che fanno ormai parte dell’atteggiamento del prete amico dei migranti.

 

Tag:, ,

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.