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Pedaggi autostradali: anche Uncem pretende una quota per le province

ROMA – Nel dibattito sulla ripartizione dei pedaggi autostradali, viste le intenzioni del Governo d’intervenire per evitare che il concessionario faccia man bassa, s’inseriscono tutti gli enti territoriali, famelici di fondi per le loro spese, spesso superflue. Fra questi mancava Uncem (Unione Nazionale Comuni ComunitÅ• Enti Montani), che puntualmente si è inserita. Per ribadire la sua proposta che consegna a Parlamento, Governo, Regioni. «Destinare una parte del pedaggio, da stabilire in legge, a nuove opere e manutenzione della rete viaria locale, gestita dalle Province in primo luogo – evidenzia il Presidente nazionale Uncem, Marco Bussone – Lo diciamo da anni che, in mancanza di risorse e nell’impossibilità di aumentare a dismisura la spesa pubblica, una percentuale del gettito deve tornare ai territori. Per migliorare la viabilità secondaria e per opere volte alla prevenzione del dissesto idrogeologico. I due temi si tengono. Ed entrambe le iniziative devono essere slegate dai vincoli del pareggio di bilancio per gli Enti locali ai quali, per questi investimenti strategici e non derogabili, deve essere consentito l’uso totale dell’avanzo di amministrazione».

«La nostra mobilitazione – spiega Bussone – finora già condivisa da centinaia di sindaci, ha riscosso particolare interesse e apprezzamento anche da esponenti politici, da molti Parlamentari. Siamo pronti a un lavoro intenso con chi detiene le concessioni, con il Governo, con Mit e con Mef, in vista delle nuove gare. Che dovranno esserci e non potranno tagliare fuori i territori. I sindaci di Comuni attraversati da reti autostradali – prosegue il presidente Uncem – chiedono con forza di poter avere una parte dei gettiti del pedaggio da investire nella manutenzione delle strade secondarie, attraverso Province e Comuni, senza dover continuamente far leva sui trasferimenti statali e regionali».

Appena si scorge una greppia, tutti vanno all’assalto, specialmente gli enti territoriali.


Paolo Padoin

Già Prefetto di FirenzeMail

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