Consuete proteste dei democratici scesi in piazza

Washington: Kavanaugh alla Corte suprema, vittoria di Trump

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

WASHINGTON – Il Senato Usa conferma Brett Kavanaugh alla Corte Suprema e regala a Donald Trump la vittoria più importante della sua presidenza a un mese dalle cruciali elezioni di medio termine. Il tycoon loda il Senato ed esulta: «è un grande giorno per l’America». I democratici sconfitti però non mollano la presa e assicurano che continueranno a dare battaglia: se al voto di novembre prenderanno il controllo della Camera, come appare possibile, l’apertura di un’indagine seria su Kavanaugh è data per scontata. E non è esclusa neanche una procedura per impeachment.

Con una maggioranza risicata, 50 voti a favore e 48 contrari, il Senato dice sì al giudice scelto da Trump, che si appresta a sostituire Anthony Kennedy alla Corte Suprema. A presiedere lo storico voto il vice presidente Mike Pence, costretto a sospendere le operazioni di voto in seguito alle proteste dei manifestanti in aula, allontanati rapidamente dalle forze dell’ordine. Mentre fuori dal Senato decine di dimostranti venivano arrestati.  Il via libera del Senato arriva al termine di una furiosa battaglia politica, scatenatasi intorno alle accuse di molestie sessuali avanzate contro Kavanaugh.

Kavanaugh diventa così il 114mo giudice della Corte Suprema e sarà operativo già dalla prossima settimana. La sua nomina è destinata a cambiare pelle alla corte, che diventa così la più conservatrice della storia moderna americana. Per Trump (e i repubblicani) si tratta di un’impronta decisiva: Kavanaugh e Neil Gorsuch, l’altro giudice nominato dal tycoon, sono tutti e due giovani e destinati quindi a servire molto a lungo.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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