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Genova, crollo ponte: commercianti e sfollati in piazza. Toninelli supplica: «Non contestate il decreto»

La manifestazione dei genovesi

GENOVA – Fra pochi giorni saranno due mesi dal crollo di ponte Morandi e Genova  non ne può davvero più dell’immobilismo del governo. Che ha dimostrato tutta la sua incapacità non solo nel famoso decreto ma anche per un minimo di programmazione in grado di far riprendere la vita alle attività produttive e agli stessi sfollati. «Liberate la Valpolcevera» è lo slogan con cui i commercianti, messi in ginocchio dal crollo del ponte Morandi, manifestano per chiedere interventi urgenti. Lo slogan è scritto su uno striscione che apre il corteo. Alla manifestazione, la prima dei cittadini dal giorno del crollo (14 agosto, 43 morti), partecipa anche una delegazione di sfollati. I manifestanti sfilano nel centro di Genova con tappe davanti alla Regione e alla prefettura.

I commercianti della Valpolcevera si sono radunati in piazza Caricamento, al Porto Antico. Gli abitanti della Valpolcevera chiedono con altri striscioni la riapertura delle strade, il potenziamento dei servizi sanitari e la difesa del lavoro. «Oltre il ponte c’e la voglia di ripartire ed avere risposte concrete», dicono dal megafono gli organizzatori. mentre uno dei cori è: «Bucci aprici le strade».  Una delegazione di abitanti e di sfollati ha incontrato il governatore e commissario all’emergenza, Giovanni Toti, e il sindaco-commissario alla ricostruzione, Marco Bucci. Toti e Bucci sono arrivati in Prefettura dove hanno incontrato il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, e la commissaria europea Violeta Bulc, che ora si sono diretti per un sopralluogo sotto il ponte Morandi. All’arrivo dei commissari i manifestanti, in attesa da circa un’ora in piazza De Ferrari hanno urlato: «Risposte, Risposte». E ancora: «Se non le avremo tra un mese, siamo pronti a tornare in piazza». Dopo l’incontro con le istituzioni locali il corteo dovrebbe spostarsi sotto la prefettura.

Il decreto Genova, ha assicurato quasi supplicando il ministro Danilo Toninelli, «sarà migliorato. Non contestatelo perchè non solo è scritto col cuore ma anche con una tecnica giuridica così elevata che permetterà al commissario Bucci di lavorare bene senza preoccuparsi dei ricorsi».

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Sandro Bennucci

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