Legge di bilancio alla Camera: niente taglio pensioni d’oro, no ai fondi per le buche di Roma, tagli alle spese militari

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano

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Palazzo Chigi

ROMA – La Legge di Bilancio è arrivata alla Camera dei deputati. Lo apprende l”Ansa da fonti parlamentari
della maggioranza. Nelle prossime ore la presidenza assegnerà il ddl alla Commissione Bilancio per l”esame Niente taglio, per ora, delle pensioni d’oro e niente soldi per riparare le buche di Roma. Ci sono invece i fondi, 16 miliardi nel 2019, per le due misure bandiera del governo giallo-verde: la riforma della legge Fornero e il reddito di cittadinanza la cui articolazione viene però rinviata a provvedimenti ad hoc. La manovra del governo è chiusa, il testo bollinato dalla Ragioneria generale dello Stato e autorizzato dal Capo dello Stato. Ne avevamo già anticipato  alcune, ma ci sono altre interessanti novità, eccole.

– PENSIONI D’ORO, PER ORA RINVIO. Nella manovra la sforbiciata non c”è. Ma ci sarà, assicura il M5S, e arriverà via emendamento in commissione. Riguarderà gli assegni sopra i 90 mila euro. Saranno salvi quelli calcolati con il sistema contributivo e le casse complementari.

– ZERO SOLDI PER LE BUCHE DI ROMA. Il Tesoro ha respinto la richiesta di finanziare la riparazione delle buche di Roma. Campidoglio e ministero delle Infrastrutture avevano chiesto 180 milioni di euro in tre anni.

– GIALLO SU FONDI A FAMIGLIA. Nel ddl salta l’articolo che aumentava gli stanziamenti di 100 milioni all’anno dal 2019 per il fondo a favore della natalità, maternità e paternità, così come invece previsto dalle versioni precedenti della legge di bilancio. Fonti di governo assicurano però che le risorse ci sono, in una tabella.

– ARRIVA INVESTITALIA. La regia va a P. Chigi, si tratta di una struttura di missione per il supporto alle attività del
premier di coordinamento delle politiche in materia di investimenti pubblici e privati. In dote 25 milioni all’anno
dal 2019.

– UNA CENTRALE PER GLI INVESTIMENTI. Dal primo gennaio 2019, arriva la centrale per la progettazione delle opere pubbliche. Ci lavoreranno 300 persone, scelte da una commissione il cui presidente è designato dal premier e composta da 4 membri rispettivamente individuati dai ministri del Tesoro, del Mise, delle Infrastrutture e degli Affari regionali.

– VIA VITALIZI O SCURE SU REGIONI. Anche le Regioni dovranno adeguarsi al taglio dei vitalizi: chi non lo farà vedrà decurtati dell’80% (inizialmente la sforbiciata era del 30%) i trasferimenti, senza tuttavia toccare i fondi a
Sanità, scuole per disabili e altri servizi essenziali.

– STRETTA SU SPESE MILITARI. Il ministro della Difesa dovrà tagliare 60 milioni di euro all’anno dal 2019 e ulteriori 531 milioni di euro nel periodo che va dal 2019 al 2031.

– ARRIVA FONDO BLOCKCHAIN E INTERNET. Obiettivo finanziarie progetti in nuove tecnologie e applicazioni di intelligenza artificiale, con risorse pari a 15 milioni di euro all’anno per il triennio 2019-2021.

– VOUCHER MANAGER PER PMI. un contributo a fondo perduto fino a 40mila euro per le pmi che acquisiscono prestazioni consulenziali di natura specialistica con l’obiettivo di sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie previste dal Piano Impresa 4.0.

– PIU’ PROF LICEI MUSICALI. Dal prossimo anno scolastico, l’organico del personale docente dei licei musicali è
incrementato di 400 posti.

– APPRENDISTATO, MENO FONDI. Spunta un taglio degli incentivi per i contratti di apprendistato. I fondi stanziati sono circa un terzo: 5 milioni l’anno dal 2019.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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