Le frasi irridenti del Governatore contro il ministro leghista

Sicurezza Toscana:arrivano gli agenti, mandati da Salvini; ma Rossi protesta, sono pochi

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

Matteo Salvini e Enrico Rossi

FIRENZE – Chi ha la memoria non ottenebrata dalle esigenze della politica ricorderà che il Presidente della regione Toscana aveva chiesto un rafforzamento delle Forze dell’ordine nella regione, ma che tale richiesta, che faceva il paio con quelle dei sindaci di Firenze e Pisa, non era stata accolta dall’allora Governo Gentiloni (amico del Governatore) e dal ministro Minniti. Successivamente i tre esponenti della sinistra erano tornati alla carica con Salvini, che ha precisato adesso il numero di rinforzi che verranno assegnati alla Toscana nel 2019. Apriti cielo, invece di ringraziare l’ingrato Governatore usa il dileggio nei confronti del ministro leghista, così come aveva fatto nei confronti del prefetto di Firenze, ma è una consuetudine atavica della sinistra.

Dice Rossi: «Sull’aumento degli organici delle forze dell’ordine siamo agli annunci generici. Il Viminale parla di soli 128 poliziotti in più per tutta la Toscana da qui a febbraio, quando è assai probabile che nello stesso periodo ne andranno in pensione anche di più. E poi nessuna indicazione concreta su cosa faranno e dove andranno i presunti neoassunti. In strada o negli uffici?». Da bravo politico, ignorante delle competenze in tale materia, Rossi ignora che l’assegnazione dei compiti in sede viene fatta dal Questore, non certo dal Ministro.

«Le cifre sparate oggi – dice Rossi – sono una vera e propria miseria: briciole per la Toscana, che rendono le dichiarazioni del titolare dell’Interno solo propaganda spicciola. Il ministro – continua – parla di rinforzi e promette un piano di assunzioni, ma grattando la notizia resta solo un annuncio roboante. Non dice se questi agenti saranno impiegati per rafforzare il controllo del territorio, il presidio nei quartieri e nelle stazioni del centro e delle periferie. Ricordo anche – prosegue Rossi – che dalla relazione del capo della Polizia Franco Gabrielli in sede di commissione parlamentare sullo stato della sicurezza nelle città italiane emergeva come le forze dell”ordine in Toscana fossero sotto organico di centinaia di unità, in particolare quelle di stanza nelle città di Firenze e Pisa. Solo per la città di Firenze necessiterebbero 100 agenti per completare l’organico».

Da tempo le Questure non ricevevano rinforzi, gli organici erano fermi per il blocco dovuto alle regole europee, adesso finalmente un governo assegna forze fresche, e per meschini calcoli politici Rossi protesta pure.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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