Eventuale procedura a gennaio 2019

Manovra: le tappe da superare, fra parlamento e Commissione Ue

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

ROMA – L’esame parlamentare della legge di bilancio sarà  un vero e proprio slalom tra voto delle Camere e giudizio europeo, per arrivare al via libera entro fine anno. L’intreccio è evidente, se si guarda il calendario: la pagella di Bruxelles, con il possibile avvio di una procedura d”infrazione, è in programma a una settimana dal primo test per la legge di bilancio nell”Aula della Camera.
Ecco il calendario delle prossime settimane, dopo i severi moniti già arrivati da Bruxelles:

– 8 NOVEMBRE, LE NUOVE PREVISIONI UE. La Commissione pubblicherà le previsioni economiche aggiornate, che terranno già conto dei saldi inseriti dall’Italia in manovra. Daranno
quindi un”idea aggiornata degli scostamenti dagli obiettivi e dell’impatto delle misure italiane sulla crescita.
– ENTRO 13 NOVEMBRE, LA RISPOSTA A BRUXELLES. Termine ultimo per presentare a Bruxelles una nuova bozza della legge di bilancio e anche la relazione con i ”fattori rilevanti” che,
secondo l”Italia, giustificano lo scostamento dagli obiettivi, primo step per il rapporto sul debito che potrebbe aprire al strada a una procedura di infrazione. La lettera potrebbe essere inviata da Roma già giovedì 8 novembre.
– 21 NOVEMBRE, IL GIORNO DEL GIUDIZIO. La Commissione pubblicherà il parere definitivo sulla legge di bilancio e già in quella occasione potrebbe avviare la procedura di infrazione
– 29-30 NOVEMBRE, IL VOTO DEI DEPUTATI. A poco meno di un mese dall’avvio in commissione, la manovra è attesa nell’Aula della Camera, per il primo via libera.
– DICEMBRE. Dopo il vaglio di Montecitorio, la manovra approderà prima in commissione Bilancio e poi all’Aula del Senato per la seconda lettura. Il termine ultimo per l’approvazione definitiva del testo è il 31 dicembre.
– NATALE, IL POSSIBILE CDM. Dopo il via libera alla legge di bilancio, che il governo auspica entro il 22 dicembre, potrebbe essere riunito un Consiglio dei ministri per varare con decreto
il reddito di cittadinanza e la quota 100 per le pensioni: si farà magari a Natale o subito dopo, ha detto Luigi Di Maio.
– DICEMBRE-GENNAIO 2019, PUO’ SCATTARE LA PROCEDURA. Possibile apertura della procedura per deficit eccessivo contro l’Italia per violazione delle regole sul debito, basata però sui
dati consuntivi 2017. La procedura prevede un monitoraggio dei conti nazionali da parte dell’Ue ancora più stretto, la risoluzione del problema al più presto e, in caso di persistere della violazione, una multa fino allo 0,2% del Pil.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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