Il leader leghista prende le distanze dagli alleati

Ecotassa sull’auto, Salvini: «Con il sostegno della Lega non passa». Il governo pone la fiducia sulla manovra

di Sandro Bennucci - - Cronaca, Economia, il Blog di Sandro Bennucci, Politica, Primo piano

ROMA – Tira, tira la corda si strappa. Quella del governo Lega-5 stelle sembra arrivata alla massima tensione. Da Matteo Salvini, consapevole della rivolta degli imprenditori ma anche dei commercianti del Nord, arriva l’ altolà sull’ecotassa, peraltro già annunciato in mattinata. E ribadito al forum dell’Ansa: «Con il nostro sostegno non passa». Quanto alla possibilità di rivedere il contratto con M5S, risponde: «Si potrà fare. Magari quello che abbiamo stabilito a maggio del 2018, a settembre del 2020 va ri-tarato».

Ma intanto Il governo ha posto la questione di fiducia sulla manovra: domani, venerdì 7 dicembre, la Camera vota dalle 18:50, poi la seduta va avanti ad oltranza. Intanto la maggioranza, come detto, è in tensione sull’ecotassa inserita nella manovra per le vetture inquinanti.  Sull’imposta crescente – dai 150 ai 3.000 euro – se si immatricolerà un’auto nuova con emissioni superiori ai 110 g/km, c’è stata la ribellione del settore. Secondo la proposta di modifica – approvata in commissione bilancio – sarà dato un incentivo – da 6.000 a 1.500 euro – per i veicoli con emissioni tra 0 e 90 g/km di CO2. La Lega però si dice pronta a modificarla al Senato.

«Pur condividendo il fatto che vada incentivato l’acquisto di auto elettriche, siamo però contrari ad un aggravio di costi per chi acquista auto di normale dotazione. Pertanto cambieremo la norma al Senato», ha detto Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega a Palazzo Madama. Ma il sottosegretario all’Economia M5s, Laura Castelli va all’attacco: «La volontà del governo è quella di tenerla. Sta nel contratto di governo – dice parlando in commissione Bilancio della Camera della tassa sulle auto inquinanti – Le persone meno abbienti non sono colpite – ha chiarito – c’è stato un dibattito mediatico, ma penso che la norma non sia stata letta in maniera approfondita. Non colpisce né chi ha ha un’auto vecchia né chi acquista un’utilitaria sotto una certa cilindrata».

Per Salvini, il 2018 è stato eccezionale e di enormi soddisfazioni e sacrifici. Timori per le critiche degli imprenditori e sui loro effetti sui sondaggi della Lega al Nord? «Assolutamente no – risponde -. I dati dicono che non siamo mai stati così forti in tutta Italia e soprattutto al Nord».  Il leader della Lega è intervenuto anche sulla manovra: «Non spendiamo soldi a vanvera ma sono convinto che gli italiani vogliano guardare avanti, con questa manovra diamo un segno di speranza.  Lo spread – ha sottolineato – sale non per Salvini ma perché se arrestano un’importante imprenditrice cinese in Canada vuol dire che la situazione non è facile».

 

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Sandro Bennucci

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Direttore del Firenze Post
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