Rimborsi compagnie telefoniche bloccati dal Consiglio di Stato

ROMA – Il Consiglio di Stato stabilisce che non arriveranno entro fine anno i rimborsi da parte delle compagnie telefoniche agli utenti ai quali, a partire dal 2016 e fino al divieto dell’Agcom nel 2017, sono state fatte pagare le bollette a 28 giorni. Il Consiglio di Stato, accogliendo i ricorsi presentati in via cautelare da Telecom, Wind, Vodafone e Fastweb, ha sospeso l’obbligo dei ristori per altri tre mesi, ovvero fino alla data del 31 marzo 2019 quando dovrebbero essere rese note le motivazioni della decisione del Tar Lazio (la numero 11305/2018) che ha intimato alle compagnie telefoniche i rimborsi entro il 31 dicembre, così come già stabilito dall’Agcom. La decisione ha scatenato le critiche dei consumatori che hanno espresso «profondo disappunto» e hanno parlato di «brutto regalo di Natale per gli italiani».

La decisione andrà impattare sulle speranze di ricevere un rimborso (a seconda dei casi dovrebbe essere compreso in un range di 20-60 euro) entro la fine di quest’anno su un numero enorme di utenti: 12 milioni quelli di linea fissa e 60 milioni quelli di telefonia mobile, secondo i calcoli delle associazioni dei consumatori.

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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