Le dichiarazioni del ministro

Salvini: droga, modica quantità da cambiare e direttiva sugli sgomberi di immobili occupati

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

FIRENZE – Salvini, nelle conferenze stampa in prefettura e all’Hotel mediterraneo, dove aveva la cena con gli esponenti del partito, ha fatto anche alcune considerazioni sulla normativa in tema di spaccio di droga e sulla circolare del prefetto Lega – contestata dalle Associazioni dedite all’accoglienza e dal governatore Rossi- che ricordava la normativa in tema di rientri serali dei migranti nei centri di accoglienza .

«Bisogna cambiare la normativa per l’arresto degli spacciatori. Tutti mi hanno chiesto di migliorare la normativa sullo spaccio. La modica quantità ha portato al caos. Per questo mi sto impegnando come senatore. Bisogna ridurre questa modica quantità considerata da troppi tribunali modesta e a uso personale e aumentare le pene». Una proposta che potrebbe riattizzare polemiche. Sul tema l’Associazione nazionale magistrati non si è mai espressa in modo unitario, mentre una sentenza a sezioni unite della Cassazione aveva dato le linee guida sulla definizione di modica quantità. Sulla cosiddette legge Fini-Giovanardi, testo unico sulla droga, parzialmente dichiarata incostituzionale, la Consulta aveva sancito l’illegittimità di quelle norme che parificavano il trattamento della cessione a terzi di droghe leggere e pesanti, innalzando verso l’alto il relativo trattamento sanzionatorio.

A Firenze, come riporta il Messaggero, si è anche parlato della circolare del prefetto  Lega, che impone il rientro alle 20 di sera ai migranti dentro i centri di accoglienza e i controlli sui pacchi del commercio online. «Una misura- ha chiosato Salvini nel corso della conferenza stampa prima della cena natalizia della Lega in Toscana – che penso proporrò a livello nazionale». Attendiamo la reazione violenta del Governatore Rossi.

Il ministro ha fornito anche qualche numero e precisazione sugli sgomberi, oggetto di una circolare inviata ai prefetti pochi giorni or sono. A Firenze ci sono ancora 23 edifici occupati, con all’interno circa 1.500 occupanti abusivi. La priorità per gli sgomberi sarà determinata da fattori oggettivi, in primis gli edifici dichiarati pericolanti e pericolosi dai vigili del fuoco. Poi quelli per i quali esiste ordine esecutivo di sgombero dell’Autorità giudiziaria.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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