I leader non cavalcano la situazione

Arresto genitori Renzi: i commenti della politica. Matteo non molla, prosegue il tour

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica, Primo piano

ROMA – Dopo l’arresto che ha colpito i genitori di Renzi i commenti della politica e Matteo prosegue le presentazioni del suo libro.

DIMAIO «Se concordate, eviterei commenti su Renzi, non c’è da gioire». E’ quanto avrebbe detto il capo politico del Movimenti 5 stelle, Luigi Di Maio, durante l’assemblea dei gruppi parlamentari M5s  alla Camera. Non commentate l’arresto dei genitori di Matteo Renzi. E’ il ‘suggerimento’ dello staff della comunicazione arrivato con un messaggino, secondo quanto si apprende, ai senatori 5 stelle. Tenere quindi un basso profilo sulla vicenda che coinvolge i genitori dell’ex premier è l’invito rivolto ai pentastellati. Anche se non tutti raccolgono l’appello e c’è chi entrando a Montecitorio, per partecipare all’assemblea congiunta, mostra ai cronisti il cellulare con la prima pagina di un sito che parla dell’arresto dei coniugi Renzi e chiede: Avete visto?. Tra i commenti off pronunciati da diversi esponenti 5 stelle non mancano quelli che non sembrano affatto dispiaciuti alla notizia, anche se c’è chi dice che questo forse è un accanimento.

SALVINI – Non festeggio per gli arresti e non commento le sentenze, ha detto l’altro vicepremier Matteo Salvini ai microfoni di Tg2post, «altri vorrebbero vedermi sotto processo  quando ho solo difeso gli interessi del mio Paese, però io non ho niente da commentare. Io festeggio quando si arrestano i mafiosi, i ladri, i terroristi, i delinquenti. Se arrestano i genitori di un mio avversario politico non festeggio».

BERLUSCONI – «Credo sia molto addolorato. Se non avesse fatto politica in un certo modo questo non sarebbe accaduto, e con una vera giustizia non sarebbe accaduto». Così Silvio Berlusconi, a ‘Quarta repubblica’ su Rete4. «Serve una riforma della giustizia perché non accadano più. Questa cosa dolorosa non sarebbe accaduta se anche la sinistra avesse accettato di realizzare la nostra riforma della giustizia, con separazione dei giudici dai pm, che devono avere una carriera diversa».

RENZI – Ieri «ho ricevuto la notizia più assurda che potessi ricevere, una notizia che gela il sangue: i miei genitori ai domiciliari». Così Matteo Renzi nell’enews raccontando di aver ricevuto la notizia mentre firmava autografi
per il suo nuovo libro a Nichelino. «Da figlio -scrive- ho il cuore gonfio di amarezza. Mi basta che lo sappiano i miei figli e i loro cugini. E vedere la loro chat whatsapp di queste ore mi commuove e mi fa pensare che i dieci nipoti conoscono bene i loro nonni. E sanno che persone sono». Poi prosegue «Mi scuso con gli amici di Torino che mi hanno aspettato ieri. Ho dovuto per ovvi motivi interrompere il tour di presentazione. Ripartiremo allora proprio da Torino: appuntamento per venerdì 22 febbraio alle 18. Ho chiesto di prenotare una sala grande il doppio di quella che avevamo fissato ieri. Perché deve essere chiaro anche plasticamente che io non mollo. Che noi non molliamo. Ci vediamo venerdì 22 febbraio alle 18 a Torino e alle 21.30 a Genova. Presentiamo Un’Altra Strada.

Quindi afferma netto: «Chi ha letto le carte e ha un minimo di conoscenza giuridica sa che privare persone della libertà personale per una cosa come questa è abnorme. Chi conosce la realtà sa che quelle carte, peraltro, non corrispondono al vero. Ma per questo ci sarà il processo. Da uomo delle istituzioni dico: mi fido della giustizia. Questo è un grande Paese e io credo nell’Italia, sempre. Non riusciranno a farmi parlar male dell’Italia, non riusciranno a farmi parlar male dei giudici. Chi vuole il mio fallo di reazione, non lo avrà. Né oggi, né mai». Così Matteo Renzi nell’enews in cui afferma che bisogna «mantenere la calma».

 

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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