Il libro edito da Pintore, autore Paolo Padoin

Volume sui Migranti, grande interesse in Lombardia fra istituzioni, operatori e mondo della scuola (video)

di Eugenio Marchetti - - Cronaca, Cultura, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

Presentazione del volume Migranti nel salone della Provincia e della Prefettura di Varese, a dx il prefetto Enrico Ricci, al centro il giornalista Matteo Inzaghi

VARESE – Abbiamo già riferito che recentemente è uscito, a cura dell’Editore Pietro Pintore di Torino, un volume dal titolo «MIGRANTI» scritto dall’ex prefetto di Firenze, dr. Paolo Padoin. C’erano già state due presentazioni del volume a Firenze, la prima all’auditorium della cassa di Risparmio di Firenze, la seconda al Consiglio regionale. Avevano destato interesse soprattutto nei presentatori del volume, giornalisti, prefetto di Firenze e operatori dell’accoglienza, in particolare la Caritas. Anche nella successiva presentazione a Lucca, al Collegio Reale, buona presenza soprattutto di giornalisti e operatori istituzionali. E’ mancato per ora il coinvolgimento del mondo politico (ma questo non sorprende)  e della scuola, forse non interessato quest’ultimo a sufficienza dalla pubblicizzazione degli eventi. Riteniamo però che professori e studenti siano fortemente interessati alla questione, anche perché spesso si nota come l’informazione sia indirizzata verso certe posizioni, mentre non sono frequenti gli elaborati  volti alla spiegazione rigorosa delle regole, con commenti obiettivi e senza indirizzi di parte.

La sala gremita, in prima fila il Cavaliere del Lavoro Alfredo Ambrosetti, l’ex ministro Roberto Maroni e Emanuele Antonelli, presidente della provincia di Varese

Realtà molto aperte accolgono con favore contributi professionali indipendenti e si interessano alla loro pubblicizzazione. Un esempio la presentazione dello stesso volume, aggiornato con le ultime norme del decreto immigrazione e sicurezza, da tutti chiamato decreto Salvini,  a Varese nel corso di una serata organizzata dalla prefettura del capoluogo.

Lo si può vedere dalla foto pubblicata in alto, la sala della Provincia era gremita (98 posti a sedere), con la partecipazione non solo di eminenti industriali, politici, rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni locali, ma anche di funzionari e, soprattutto, di molti professori e di molti esponenti del mondo della scuola, desiderosi di poter illustrare ai ragazzi, che si interessano molto della materia, le regole e la situazione obiettiva dell’immigrazione, della sicurezza e dell’accoglienza. Quelle vigenti e applicate nel nostro Paese, a livello internazionale, europeo e degli altri principali paesi del vecchio continente. La conclusione, scaturita dal dibattito, ha ribadito la necessità di un’informazione più adeguata su questo tema, esprimendo un giudizio negativo  sul ruolo che proprio l’Europa, che dovrebbe essere in prima fila a governare il fenomeno, non svolge, dimostrandosi invece la grande assente in questo importante e decisivo settore, e lasciando che i vari paesi se la sbrighino da soli.

Qui sotto il servizio trasmesso da Rete55 news:

E’ stato più volte sottolineato, come avvenuto nelle precedenti occasioni, che il libro costituisce un manuale ricco d’informazioni e di regole la cui conoscenza è indispensabile agli operatori del settore, ma anche ai politici e al mondo dell’informazione, che spesso nei talk show urlati e inconcludenti sparano notizie e affermazioni completamente infondate. Alle quali la gente purtroppo presta fede.

La giornata era stata organizzata magistralmente dal prefetto di Varese, Enrico Ricci, la presentazione moderata da Matteo Inzaghi, Direttore di Rete55news, e nel corso dell’ interessante e animata discussione sono intervenuti industriali, rappresentanti di istituzioni locali, funzionari e professori, sottolineando come il ruolo dei paesi occidentali non sia stato e non sia ancora volto a promuovere e garantire lo sviluppo dei Paesi africani (soprattutto la Cina in questo momento è attiva nel continente nero) e commentando il ruolo ininfluente, e talvolta negativo, delle istituzioni internazionali. Che non hanno saputo e non sanno governare un fenomeno mondiale con il quale dovremo confrontarci a lungo.

Sono queste le occasioni nelle quali chi s’impegna per promuovere integrazione e sviluppo può trovare l’occasione di riordinare le idee e ripartire con rinnovate energie nell’opera di accoglienza. Alle forze politiche e alle istituzioni il compito d’intervenire per le azioni di contrasto e di lotta all’illegalità. Ci saranno altri incontri per la discussione di questi temi; alcuni prefetti presenti, della Lombardia e del Nordovest, si sono dichiarati interessati a rinnovarli, visto che possono costituire l’occasione di una migliore informazione e consapevolezza delle collettività amministrate su questo importante fattore della nostra vita quotidiana .

 

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