Sentenza singolare della Corte d'Appello

Bologna: Corte d’appello dimezza la pena a un omicida, agì in preda a tempesta emotiva

di Paolo Padoin - - Cronaca

BOLOGNA – Ormai siamo abituati alle sentenze più discordanti e discutibili emesse da giudici monocratici e collegi. Il Pd dice sempre che le sentenze si rispettano, ma talvolta onestamente si fa molta fatica. Adesso apprendiamo che una tempesta emotiva determinata dalla gelosia può attenuare la responsabilità di chi uccide e condurre addirittura a dimezzare la penda di un soggetto che ha strangolato una donna. Chi muore giace e chi vive è ringalluzzito dal poco rischio che corre.

Anche sulla base di questo ragionamento la Corte di appello di Bologna ha quasi dimezzato la pena a Michele Castaldo, 57 anni, omicida reo confesso di Olga Matei, la donna con cui aveva una relazione da un mese e che strangolò a mani nude il 5 ottobre 2016 a Riccione (Rimini). In primo grado era stato condannato a 30 anni dal Gup di Rimini, per omicidio aggravato dai motivi abietti e futili.
Davanti alla Corte di assise di appello di Bologna il pg Paolo Giovagnoli, nell’udienza del 16 novembre, aveva chiesto la conferma della sentenza. Ma i giudici, pur riconoscendo l’aggravante, hanno ridotto la pena a 16 anni, concedendo le attenuanti generiche. Con tanti saluti alla povera donna strangolata.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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