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Gino Bartali, campione di ciclismo e di umanità

6 marzo, si celebra la giornata europea dei Giusti

Gino Bartali, campione di ciclismo e di umanità

FIRENZE – Il 6 marzo si celebra la giornata europea dei Giusti. Era il 19 novembre 2013 quando sul giornale demmo notizia del riconoscimento alla memoria  di Giusto tra le Nazioni concesso  a Gino Bartali dallo Yad Vashem, il memoriale ufficiale di Israele. La medaglia fu ritirata dal figlio maggiore Andrea, mancato nel giugno 2017, nel corso di una solenne cerimonia tenutasi presso la Sinagoga di via Farini alla presenza di Sara Cividalli presidente al tempo della Comunità ebraica fiorentina, dell’ambasciatore dello Stato di Israele in Italia Naor Gilon e del Sindaco Matteo Renzi.

Il 6 marzo è la giornata che nel 2017 il Parlamento europeo ha destinato a rinnovare la memoria dei Giusti di tutti i genocidi; una solennità civile per l’Italia. Una giornata dedicata a mantenere viva e rinnovare la memoria di quanti, in ogni tempo e luogo, hanno fatto del bene salvando vite umane, si sono battuti in favore dei diritti umani durante i genocidi e hanno difeso la dignità della persona rifiutando di piegarsi ai totalitarismi e alle discriminazioni tra esseri umani.

In Europa  le persone riconosciute Giuste tra le Nazioni sono 26973 (dati 2017), di esse circa 700  italiane. Alcuni nomi sono famosi: Giorgio Perlasca, Gino Bartali appunto, il cardinale Elia Dalla Costa, mons. Giulio Facibeni. La Toscana annovera  tanti  campioni di umanità il cui nome e’ scolpito nel memoriale dello Yad Vashem, ne citiamo  alcuni: la famiglia Borgogni di Siena, la famiglia Ciuccoli di Arezzo, le famiglie Dainelli, Perugini e Simonelli di Pitigliano (GR); le famiglie Di Gori e Grassi di Pistoia; Gennaro Campolmi, suor Maria Maddalena delle Serve di Maria Santissima Addolorata, la famiglia Santerini, padre Cipriano Ricotti e don Giulio Gradassi di Firenze.

Tra quanti si spesero, mettendo a rischio la propria vita, per dire no alle leggi razziali e  salvare decine di ebrei dai campi di sterminio non mancarono gli appartenenti alle forze dell’ordine. Tra di essi ricordiamo i cinque finanzieri Salvatore Carrias, Giorgio Cevoli, Giulio Massarelli, Giuseppe Pollo, Raffaello Tani,  quattro marescialli dei carabinieri in servizio nel nord Italia, Giacomo Avenia, Osman Carugno, Carlo Ravera e Enrico Sibona, tre i poliziotti-eroi,  il questore livornese Mario Canessa, l’ex questore di Pisa Angelo De Fiore, Giovanni Palatucci, ultimo questore di Fiume.


Sergio Tinti

già Comandante Polizia Stradale della Toscana

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