Auguri Pasqua 2019

Le tappe dal 2006, anno d'inizio

La disfatta dell’Isis e del Califfato. Ricordiamo le tappe principali della sua ascesa e della caduta

di Eugenio Marchetti - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

ROMA – L’annuncio della disfatta dell’Isis e della scomparsa del Califfato in Siria è stato confermato anche dagli Usa e sottolineato con soddisfazione anche dal Presidente Trump. La Stampa ha intanto fatto un interessante retrospettiva della nascita del fenomeno Califfato, della sua rapida ascesa e della sua altrettanto rapida caduta. Eccole in breve sequenza, partendo da fine 2006, quando fu creato lo Stato islamico in Iraq, che comincio ad espandersi in altri paesi, dando luogo alla Jihad. Data fondamentale il 2010, quando Abu Bakr al-Baghdadi diventa l’emiro del gruppo jihadista. Da allora le imprese, alcune terrificanti con massacri e esecuzioni, della Jihad islamica hanno accompagnato lo svolgersi della vita anche in Europa, dove molti seguaci del Califfo hanno posto in essere gli attentati che noi tutti abbiamo conosciuto.

Ottobre 2006 – Viene annunciata la creazione dello Stato Islamico dell’Iraq (Isi)

Aprile 2010 – Abu Bakr al-Baghdadi diventa l’emiro del gruppo jihadista

Gennaio 2013 – L’Isi inizia a conquistare fette di territorio siriano, compresa la città di Raqqa. In aprile il gruppo cambia nome e diventa Stato Islamico in Iraq e nel Levante (Isili o Isis)

Giugno 2014 – Continua l’avanzata dell’Isis. Il gruppo conquista decine di città e villaggi iracheni compresi Mosul e Tikrit. Assume il controllo dei campi petroliferi siriani della provincia di Homs. Il 29 giugno viene annunciata la creazione formale del Califfato e il gruppo assume la denominazione di Stato Islamico (Is).

Agosto 2014 – L’Is inizia il massacro e la riduzione in schiavitù di migliaia di appartenenti alla minoranza religiosa yazida. I miliziani cominciano a mostrare video con decapitazioni di ostaggi occidentali.

Settembre 2014 – Gli Stati Uniti danno il via libera a una campagna di bombardamenti colpendo anche la capitale del Califfato, Raqqa.

Gennaio 2015 – Lo Stato Islamico raggiunge l’apice della sua espansione territoriale con il controllo di un’area di 88mila chilometri quadri tra la Siria Occidentale e l’Iraq Oreientale. Nello Stato Islamico vivono 8 milioni di persone. Le entrate dell’Is ammontano a miliardi di dollari grazie al contrabbando di petrolio, alle estorsioni e ai rapimenti di ostaggi.

Marzo 2016 – Le forze militari del governo siriano riconquistano l’antica città di Palmira che poi verrà persa di nuovo nel dicembre dello stesso anno e definitivamente riconquistata un anno dopo.

Luglio 2017 – Le forze irachene liberano Mosul, ma il prezzo pagato è altissimo. In dieci mesi di battaglia muoiono migliaia di civili, la città viene in gran parte distrutta e circa 800mila persone perdono le loro case.

Ottobre 2017 – Le Forze Democratiche Siriane (Sdf) riprendono il controllo di Raqqa mettendo fine a tre anni di controllo del Califfato.

Dicembre 2017 – Il governo iracheno dichiara la vittoria contro lo Stato Islamico riprendendo il controllo del confine tra Iraq e Siria.

Febbraio 2019 – Il presidente americano Donald Trump dichiara che il Califfato è prossimo alla sconfitta.

Marzo 2019 – Le milizie curdo-siriane dell’Sdf annunciano la caduta di Baghuz, ultima roccaforte dello Stato Islamico. È «la totale eliminazione del cosiddetto califfato e la confitta territoriale al 100% dell’Isis».

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