Gli aumenti iperbolici per finanziare le spese e i servizi locali

Fisco: boom delle addizionali Irpef, + 58,3% in nove anni

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Fisco, Politica

ROMA – Il boom delle addizionali Irpef, tra il 2009 e il 2018, viene rilevato da un’analisi fatta dall’Adnkronos sulle tabelle del Ministero delle Finanze. Dall’esame emerge che, tra le dichiarazioni dei redditi 2009 e quelle del 2018 l’addizionale regionale risulta lievitata in media di 140 euro, mentre l’addizionale comunale di 70 euro, per un totale di 210 euro medi a testa annui. L’imposta versata alle regioni nel 2009 ammontava a 270 euro, mentre altri 120 euro andavano ai comuni, per un totale di 390 euro. Meno di 10 anni dopo le regioni incassano 410 euro mentre i comuni ne ricevono 190, per un totale di 600 euro procapite l’anno; l’incremento in termini percentuali è del 53,8%. E meno male che Renzi affermava sempre di aver abbassato le tasse, qualcuna forse, ma nel complesso si paga sempre più, soprattutto a regioni ed enti locali per servizi che funzionano relativamente bene, o poco.

Le entrate degli enti locali registrano un incremento del 60,9% per effetto di un prelievo che è passato da 3 miliardi a 4,8 miliardi (+1,8 miliardi). Osservando i dati sul versante del gettito sono le regioni che hanno aumentato di più le entrate, che sono cresciute di 3,6 miliardi, passando da 8,3 miliardi a 11,9 miliardi (+43,7%).

Gli abitanti del Lazio gli ultimi anni sono stati i più penalizzati dall’aumento dei tributi locali, con le imposte che sono aumentate di 360 euro (+72%), che portano le spese annuali a 860 euro. Segue a distanza il Piemonte, con una crescita dei tributi di 300 euro (+75%) ; la Toscana si situa fra le prime con un aumento di 230 euro (+74,2%), una vera stangata.

Dalle ultime dichiarazioni dei redditi risulta che sono stati versati in media 700 euro, con un incremento del 75% rispetto alle dichiarazioni del 2009. In termini percentuali, invece, sono gli abitanti di Trento che hanno dovuto fare i conti con gli incrementi più elevati: i tributi sono raddoppiati arrivando a 540 euro (+100%). La regione che in questi anni ha aumentato di meno i tributi degli enti locali e territoriali, sia in termini percentuali che assoluti, è la Valle d’Aosta: dal 2009 al 2018 ha registrato un incremento di 110 euro, arrivando a un totale di 400 euro (+34,5%). Ecco la tabella indicativa:

Non c’è proprio di che gioire, e all’orizzonte si affaccia lo spettro delle clausole di salvaguardia, con gli aumenti dell’Iva imposti dalla Ue.

 

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