Rilanciata la necessità di terminare l'opera

Torino: Si Tav in piazza, le madamin con Chiamparino e esponenti del mondo produttivo e sindacale

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

TORINO – Sì Tav di nuovo in piazza, a Torino, per ribadire il sostegno alla Torino-Lione. I comitati civici e il mondo delle imprese e dei sindacati si ritrovano per la terza manifestazione dal 10 novembre, questa volta una marcia, organizzata dal comitato ‘Sì Torino va avanti’, dall’associazione ‘Sì Tav Sì Lavoro’ e dall’ Osservatorio 21. Vi hanno aderito oltre 40 sigle del mondo produttivo e sindacale. Con loro  anche esponenti politici, a cominciare dal presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e altri del Pd, di Fratelli d’Italia e di +Europa. Non hanno aderito invece né i leghisti, al governo nazionale con M5s e alleati di Fdi e Fi alle Regionali in Piemonte, né Forza Italia.

Il corteo Sì Tav, partito alle 10 da piazza Vittorio per finire dopo poche centinaia di metri in piazza Castello, ha preso il via sulle note dell’Inno alla gioia la marcia. Ad aprire il corteo le ‘madamin’ con lo striscione “Si Tav subito”, lo stesso slogan che viene scandito dai partecipanti. Segue lo striscione del comitato di Mino Giachino “Si Tav si Lavoro”. La marcia accende la miccia della contesa elettorale, nel giorno in cui il segretario del Pd Nicola Zingaretti apre a Torino la campagna per il voto del 26 maggio.

«Il problema della Tav, come altri problemi dello sviluppo, va oltre la campagna elettorale, essere qui in piazza non è fare campagna elettorale, è pensare al futuro e allo sviluppo del Piemonte.Bisogna continuare a mantenere alta l’attenzione politica e democratica perché i nodi sono stati solo sono rinviati non risolti » , ha detto il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino.

 

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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