Appello della portavoce agli Stati europei

Alan Kurdi si muove al limite delle acque territoriali maltesi. Nuovo appello di Sea Eye

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia

MALTA – La Alan Kurdi, nave della ong tedesca Sea Eye, sta viaggiando in acque internazionali a poche miglia dal confine delle acque territoriali maltesi. Analogamente a quanto era successo la settimana scorsa con l”Italia, anche Malta le ha finora negato l”accesso alle proprie acque territoriali.
La nave tedesca – a bordo 64 migranti soccorsi mercoledì scorso e 17 persone d”equipaggio – continua così mantenersi a poche miglia dal limite delle 12 miglia dalle coste dell’isola in attesa di sviluppi.
La portavoce di Sea Eye, Carlotta Weibl, lamenta che «le persone salvate devono sopportare condizioni insostenibili.
Parte di loro deve dormire all”aperto sul ponte della nave ed è esposta al vento, alle onde e al freddo».

Stando al tracciato registrato sul sito marinetraffic.com, la Alan Kurdi è arrivata al largo delle acque internazionali di Malta poco dopo le 8 di sabato scorso. Da allora il comandante della nave tedesca si è mantenuto in acque internazionali tra le 25 e le 30 miglia dalla costa maltese. L’ex cargo attualmente è in una zona a sud ovest
dell’isola ed incrocia a non più di 5 nodi, senza mai avvicinarsi a più di 20 miglia da Malta. La Commissione europea ha reso noto di aver avviato da venerdì scorso contatti con gli stati membri per risolvere il caso, ma finora è rimasto senza risposta l”appello ai governi europei lanciato dalla Ong Sea Eye.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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