La giornata della liberazione a Firenze

Firenze: grande partecipazione alle cerimonie del 25 aprile. Polemiche per qualche assenza

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica, Top News

FIRENZE – Molte più persone in Piazza Santa Croce rispetto al consueto, per il 25 aprile, alla Cerimonia solenne dell’Alzabandiera con deposizione di una corona di alloro e preghiere di suffragio in ricordo dei Caduti. Presenti le massima autorità regionali, civili, militari e religiose, con il sindaco Nardella, il Governatore Rossi e il prefetto Lega, è stata deposta una corona d’alloro ai Caduti. Subito dopo le preghiere dei rappresentanti di culto, monsignor Vasco Giuliani per l’Arcidiocesi di Firenze, il rabbino capo Amedeo Spagnoletto per la Comunità ebraica di Firenze, e il pastore Antonello Volpe per il Consiglio dei pastori evangelici. L’intervento di quest’ultimo, l’unico con accenni polemici e di carattere politico (esaltazione dei migranti e condanna di chi non c’era), è stato interrotto due volte per disfunzioni all’impianto microfonico. Reparti interforze schierati, la fanfara della Scuola Carabinieri che ha suonato l’inno di Mameli, i labari delle Associazioni combattentistiche e d’arma hanno fatto corona alla composta e sentita cerimonia. Nessun simbolo di partito, ad eccezione di bandiere dell’estrema sinistra e cinque o sei bandiere palestinesi, che hanno dato in parte ragione a coloro che affermano che la cerimonia si tinge di un certo colore.

Alcune migliaia di persone hanno poi partecipato alla successiva cerimonia, e hanno intonato  in piazza della Signoria  “Bella ciao”, accompagnata dal suono della Filarmonica Rossini di Firenze, prima dell’inizio della cerimonia ufficiale per celebrare il 74esimo anniversario della Festa della Liberazione. L’arrivo del corteo partito da piazza Santa Croce, aperto dal gonfalone del Comune e dell’Anpi, guidato dal sindaco Dario Nardella, è stato salutato da
continui applausi dalla folla presente in piazza. Tra i primi a sfilare, insieme agli ex partigiani, il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani, e il presidente della Regione  Toscana, Enrico Rossi.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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