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Berlusconi dimesso dall’ospedale: «Sto bene, farò campagna elettorale e cambierò l’Europa»

Silvio Berlusconi di nuovo in forma

MILANO – E’ tornato a casa e vuole impegnarsi da subito nella campagna elettorale. Silvio Berlusconi è stato dimesso dall’ospedale San Raffaele, dov’era ricoverato dal 30 aprile per un’occlusione intestinale. Salutando i giornalisti, ha detto: «Io sto bene ho avuto una bella paura. Tante cose che si sono succedute negli ultimi tempi mi hanno fatto pensare di essere arrivato alla fine del girone,
invece ho avuto una ripresa formidabile. Tutti i valori fondamentali sono a posto».

Quindi Berlusconi ha aggiunto: «Mi sento ancora utile per il futuro degli italiani, degli europei e dell’Occidente. Penso e spero di avere ancora la salute e la forza necessari per far capire a tanti leader, da quelli europei, americani e russi – ha aggiunto – che oggi c’è una grave crisi di leadership e bisogna essere lungimiranti. È importante che io possa parlare anche all’interno del Ppe, per dire che si riprenda il progetto dei padri fondatori che volevano gli Stati Uniti d’Europa, con un’unica politica, economica, fiscale ed estera e della difesa – ha continuato -. Occorre mettere insieme tutte le forze armate dei Paesi europei, così la Ue diventerebbe una potenza mondiale sul piano militare e potrebbe assumente il ruolo di unificare l’Occidente che oggi è diviso».

E ancora: «Il Ppe deve lasciare l’alleanza con la sinistra e crearne nuove: con liberali, conservatori, la destra democratica e magari
anche con quella testa matta di Orban e con Salvini, che devono capire che come nazionalisti non potrebbero fare niente, contare
niente in Europa. Se in Italia l’obiettivo di Forza Italia è quello di trovare una nuova maggioranza, e quindi cambiare il governo, in Europa gli azzurri si sono dati una importante missione. E’ un’Europa assolutamente da cambiare e per cambiarla bisogna cambiare le alleanze del Ppe, che è il partito determinante, per avere qualunque maggioranza in parlamento. Per fare questo – ha sottolineato Berlusconi – è chiaro che io dovrò essere presente e avere una buona dote di consenso in Italia. Io credo in Europa di avere un passato che farà sì – ha concluso – che io possa essere ascoltato e ascoltato con rispetto. E’ importante che io possa parlare nel Ppe».

 

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Ernesto Giusti


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