La rivolta dei portuali genovesi

Genova: Bahri Yambu, cargo saudita con armi a bordo, è entrato nel porto

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia

GENOVA – La nave cargo battente bandiera della Saudi Arabia carico di armi Bahri Yambu è attraccata stamani verso le 6 al terminal Gmt del porto di Genova. Si tratta della nave saudita carica di armi che l’Arabia userebbe nella guerra in Yemen. Il cargo era partito all’inizio di aprile dal porto americano di Corpus Christi per poi arrivare al Sunny Point – il maggiore terminal militare del mondo – ed all’inizio di maggio è ufficialmente entrato nei mari europei. Al terminal Gmt, a Genova l’imbarcazione dovrebbe imbarcare materiale civile.

Il collettivo autonomo lavoratori portuali ha subito raggiunto il terminal e bloccato l’ingresso degli ormeggiatori del porto con lo striscione ”Stop ai traffici di armi, guerra alla guerra” ma gli ormeggiatori sono stati fatti passare via mare e la nave si trova ora all’ormeggio. Anche il presidio indetto dalla Filt Cgil in contemporanea con lo sciopero si trova ora a ponte Etiopia. «Vogliamo segnalare all’opinione pubblica nazionale e non solo che, come hanno già fatto altri portuali in Europa, non diventeremo complici di quello che sta succedendo in Yemen» hanno scritto in un comunicato i segretari Filt Enrico Ascheri ed Enrico Poggi. La Filt questa mattina potrebbe chiedere un incontro con il prefetto Fiamma Spena. Nei giorni scorsi la Capitaneria e la Prefettura avevano già precisato che non c’erano rilievi per impedire l’accosto.

La Bahri Yambu è entrata in porto alle 5 di stamani scortata da due motovedette della capitaneria di porto di Genova e ha terminato le operazioni di attracco alle 6,10. Le operazioni di carico cominceranno a minuti e termineranno non prima delle 21. La partenza della nave cargo con destinazione Jeddah è prevista, secondo quanto appreso, dopo

le 22 di stasera.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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