L'indagine della procura palermitana

Palermo,immigrazione clandestina: quattro arresti disposti dalla Gip, eseguiti dalla Guardia di Finanza

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia

Agenti della Guardia di Finanza

PALERMO – Mentre una giudice, e la cosiddetta società civile (sindaco Orlando compreso) con le sue manifestazioni di parte, beatificano la carola e la Sea Watch che ci inondano di migranti forzando i nostri confini, altri magistrati e Forze dell’ordine contrastano, per fortuna, l’immigrazione clandestina, piaga del nostro paese, abbandonato dall’Europa.

I finanzieri del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Palermo, coordinati dalla locale Procura, Dipartimento Reati contro la Pubblica Amministrazione, hanno dato esecuzione questa mattina a un’ordinanza di custodia cautelare (arresti domiciliari) emessa dal Giudice per le indagini preliminari nei confronti di quattro persone, residenti nella provincia di Palermo, cui sono contestati i reati di associazione per delinquere finalizzata all’emissione e all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, al riciclaggio, alla commissione di delitti contro la
Pubblica Amministrazione quali reati di falso e la tentata truffa ai danni dell’INPS, nonché al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Il provvedimento di oggi, spiega una nota Gdf (quella stessa Gdf stretta contro la banchina dalla Carola), segue l’esecuzione di un fermo per indiziato di delitto eseguito nei giorni scorsi nei confronti di ulteriori tre soggetti, ritenuti responsabili dei delitti di associazione per delinquere finalizzata alla produzione di documentazione attestante il falso tale da consentire la permanenza sul territorio nazionale di soggetti extracomunitari. Nei confronti degli indagati sono in corso, inoltre, un sequestro preventivo emesso d’urgenza dal Pubblico Ministero per cautelare i proventi della frode fiscale, ammontanti a circa un milione di euro, nonché diverse perquisizioni per reperire ulteriori elementi utili ai fini investigativi per altri scenari criminali perpetrati dagli arrestati, alla luce anche della loro pericolosità e capacità delinquenziale.

Il sodalizio criminale, di cui è stata dimostrata l’operatività criminale fino al mese di febbraio 2019, è risultato composto da cittadini italiani, nonché da extracomunitari che – ciascuno per la propria etnia di riferimento – hanno operato quali referenti e procacciatori di connazionali interessati all’ottenimento della falsa documentazione per richiedere il rilascio e il rinnovo dei titoli di soggiorno, in modo da legittimarne la permanenza sul territorio
nazionale.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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