Forte fibrillazione nell'esecutivo gialloverde

Scontro nel governo: Salvini incontra le parti sociali con Siri. E Conte attacca: «Scorrettezza istituzionale»

di Sandro Bennucci - - Cronaca, Economia, il Blog di Sandro Bennucci, Politica, Primo piano

Matteo Salvini e Giuseppe Conte

ROMA – E’ scontro nel governo. Il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, attacca frontalmente il vicepremier, Matteo Salvini, per aver incontrato le parti sociali insieme all’ex sottosegretario Siri, dicendo che ci sarà una manovra anticipata a settembre capace di ridurre le tasse a famiglie e imprese. Il premier ha reagito con queste parole: «Se oggi qualcuno pensa che non solo si raccolgono istanze da parte delle parti sociali ma anticipa dettagli di quella che ritiene che debba essere la manovra economica, si entra sul terreno della scorrettezza istituzionale. Se si tratta di un vertice di partito, la presenza di Siri va bene. Se è un vertice di governo, la presenza di Siri non va bene». E dallo staff del premier precisano che da oltre due settimane il presidente del Consiglio sta sollecitando la Lega a dare i nomi dei delegati che dovrebbero rappresentare il partito di Salvini ai tavoli sulla manovra ma la Lega non ha ancora indicato i suoi delegati. I tavoli, viene ricordato, sono cinque, tra cui anche quello sulla riforma fiscale.

Ma Salvini, incontrando le parti sociali al Viminale, ha detto che si trattava dell’apertura di un percorso, annunciando anche un secondo round fra quindici giorni: «Vogliamo che la manovra economica sia molto anticipata, vogliamo definirne i punti tra luglio e agosto e vogliamo raccogliere i vostri suggerimenti. E’ l’inizio di un percorso, non vogliamo sostituirci al presidente del Consiglio». E ancora: «Vorremmo che alla riapertura dei lavori parlamentari fosse già in discussione la manovra. Se serve si lavora a luglio e agosto. Abbiamo esposto i progetti della Lega per la prossima manovra – ha aggiunto –  che ruotano su due punti, un forte taglio tasse per famiglie e lavoratori dipendenti e la prosecuzione della riduzione degli oneri fiscali e burocratici per le imprese. Vogliamo una manovra economica fondata sui sì. Qualsiasi tipo di blocco non è più accettabile e non sarà più accettato. In molti lamentano lungaggini e ritardi».

Ad illustrare il progetto della Lega sulla Flat tax l’ex sottosegretario Armando Siri: «Il nostro obiettivo è la flat tax con un’unica deduzione fiscale che assorbirà tutte le detrazioni. Vogliamo portare al 15% l’aliquota fino a 55.000 euro di reddito familiare. Ci saranno benefici per 20 milioni di famiglie e 40 milioni di contribuenti. Ci sarà un grande impulso ai consumi e risparmi per 3.500 euro per una famiglia monoreddito con un figlio. C’è l’intenzione di portare nelle tasche 12-13 miliardi di euro». Ma la presenza di Siri, come detto, ha reso ancora più incandescente la situazione.

 

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Sandro Bennucci

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