L'intervento del Capogruppo Marchetti

Toscana, batterio New Delhi: 31.ma morte sospetta a Siena, la denuncia di Forza Italia

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica, Salute e benessere

FIRENZE – «No a minimizzazioni sul nuovo decesso plausibilmente correlabile a infezione da superbatterio New Delhi avvenuto al policlinico Le Scotte di Siena: e’ il primo in Asl Sud-Est, segno di una propagazione esattamente compatibile con la capacita’ di diffusione del contagio che la letteratura scientifica attribuisce a questo batterio in grado di produrre un enzima che idrolizza la classe di antibiotici carbapenemi sin qui utilizzati per abbattere le infezioni e le batteriemie antibioticoresistenti come la Klebsiella pneumoniae e considerati come ultima risorsa». Lo afferma il capogruppo di Forza Italia nel Consiglio regionale toscano, Maurizio Marchetti, che per primo si e’ messo al lavoro sull’allarme New Delhi portando la giunta a riferire in aula consiliare nella scorsa seduta.
«Se la Regione e la Asl Nord-Ovest si fossero attivate quando l’allarme per i focolai toscani e’ partito a livello nazionale da parte del ministero della salute, nel maggio scorso, e a livello transfrontaliero da parte dell’Istituto superiore di sanita’il 6 giugno scorso probabilmente si sarebbe riusciti a contenere i focolai solo all’interno dei primi 9 ospedali dove erano stati accertati. O forse no? Non lo sapremo mai. Sta di fatto che con questa condotta opaca e rallentata da parte della Regione, che ha emesso il primo decreto solo a fine luglio, il 26, oggi il contagio dalla sola Asl Nord-Ovest si e’ esteso a tutta la Toscana e Siena registra la sua prima vittima. Questo e’ un fatto», aggiunge.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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