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Traffico esseri umani: Bija fu invitato in Italia dall’Oim, ma non ricorda se incontrò Minniti

ROMA – «Ho ricevuto l’invito da Oim (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni) tramite la Guardia costiera che fa parte della Marina libica. Il viaggio non riguardava solo l’Italia ma anche Tunisi e la Spagna. È stato un viaggio molto fruttuoso, in Italia abbiamo cambiato posto ogni giorno, in Sicilia, a Roma, nel Lazio. È stato utile perché abbiamo visitato le navi dell’Operazione Sofia e della Guardia costiera italiana, il centro di accoglienza in Sicilia a Mineo». L’Espresso, in edicola da domenica 27 ottobre, e già online sul sito, pubblica in esclusiva l’intervista ad
Abdul Rahman Milan detto Bija, tra i capi della guardia costiera libica e accusato di essere un trafficante di esseri umani.
Durante il viaggio ha incontrato qualche membro del governo italiano? «Abbiamo incontrato membri del Ministero dell’Interno. Non ricordo i nomi, non chiederli perché non ricordo. Siamo andati anche alla Guardia Costiera italiana, alla Croce Rossa Italiana, al Ministero della Giustizia italiano e poi siamo andati al Palazzo del Ministero dell’Interno stesso».

Ricorda di aver incontrato anche l’allora Ministro dell’Interno Marco Minniti? «Non so, forse, non ricordo». Immaginiamoci cosa sarebbe successo se al posto di Minniti ci fosse stato già Salvini, la sinistra sarebbe partita all’attacco a testa bassa, mentre adesso sembra tutto normale, nessuna polemica, nonostante quello che sta venendo fuori per la meritoria indagine dell’Espresso. Ma è sempre così quando fatti spiacevoli coinvolgono la sinistra, meglio tacere o minimizzare.

Bija, Minniti, Viminale


Paolo Padoin

Già Prefetto di FirenzeMail

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