Altra poltrona istituita dalle sinistre

Venezia: un commissario per il Mose, Elisabetta Spitz, ex direttore del Demanio

di Paolo Padoin - - Primo piano

FOTO FRANCO CUFARI

ROMA – Sarà Elisabetta Spitz, ex direttore dell’Agenzia del Demanio, il super commissario per il Mose. Lo conferma a Radio Capital la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli.

Ci sono stati forti rallentamenti sul progetto che oggi però è compiuto al 93%. Mancano gli ultimi 400 milioni. Sono stati appostati dal governo, non sono fermi per motivi burocratici. Non c’è niente di fermo, i lavori stanno andando avanti. Lo afferma la ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli, parlando del Mose a Circo Massimo su Radio Capital. L’obiettivo, ha spiegato, è di completarlo entro il 2021: spero però che ci siano utilizzi parziali anche prima, ha aggiunto.

Per Venezia c’è un impegno a 360 gradi, c’è una situazione drammatica in una città unica, ci dobbiamo essere. Lo ha detto all’ANSA il premier Giuseppe Conte uscendo dall’hotel nel quale ha dormito stanotte. Alla domanda se l’impegno per finire il Mose basterà, Speriamo, confidiamo di sì, è un’opera su cui ormai sono stati spesi tantissimi soldi ed è in dirittura finale, ora va completata e poi manutenuta. E ai veneziani: Siamo vicini a voi e speriamo di prevenire queste situazioni drammatiche, perchè non si ripetano più.

Il Mose funzionerà, doveva essere pronto nel 2012, andate a verificare. E’ in ritardo? Chiedete a Roma. Queste alcune delle frasi dell’ex Governatore del Veneto Giancarlo Galan che spiega citando ex ed attuali vertici regionali nè io nè Cremonese, nè Pupillo, nè Bottin nè Zaia abbiamo nessuna competenza sul Mose: è stato istituito prima dell’istituzione della Regione. La responsabilità è tutta esclusivamente a Roma. Ed aggiunge in diretta a Radio Cafè: «Se vai a controllare – dice rivolgendosi agli speaker – io Cacciari e i sindaci del territorio facevamo dialettica, Massimo Cacciari era contrario, ma la responsabilità è di altri. Il Mose funzionerà, io sono sempre stato affascinato da questa macchina, dopo il canale di Panama la più grande macchina idraulica della storia dell’umanità. Io continuo a crederci. Il Mose doveva entrare in funzione nel 2012, mi pare di ricordare ma non credo di sbagliarmi».

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Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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