Firenze: per «I Concerti al Cenacolo» L’Homme Armé canta Barbara Strozzi

FIRENZE – Per la rassegna «I concerti al Cenacolo» L’Homme Armé venerdì 15 novembre al Museo di San Salvi, sotto il magnifico affresco di andrea del Sarto, presenta «Le arie di Barbara», nel 400° anniversario della nascita di Barbara Strozzi (1619-1677): un’occasione preziosa per ascoltare una bella antologia di brani dal ricco repertorio di una cantante e compositrice a suo tempo celeberrima, figlia adottiva (e forse anche naturale) di Giulio Strozzi, illustre letterato e librettista veneziano di famiglia fiorentina, fondatore dell’ Accademia degli Unisoni, nella quale Barbara si mise in luce, divenendo poi un’autentica diva, una delle prime della musica occidentale. A reincarnarla ci sarà il soprano Elena Cecchi Fedi, con l’accompagnamento del clavicembalista Andrea Perugi e del liutista Gian Luca Lastraioli.

Barbara Strozzi è una delle più importanti compositrici del Seicento, anche per il numero di opere pubblicate. Mettere l’accento sulla donna che compone non è casuale, vista la forte discriminazione che le donne creatrici hanno subito per secoli. Ne doveva essere ben consapevole la stessa Strozzi, se nella prefazione alla sua opera prima, dedicata nel 1644 a Vittoria della Rovere, moglie del Granduca di Toscana Ferdinando II, invoca una protezione “acciò sotto una Quercia d’oro resti sicura da i fulmini dell’apparecchiata maldicenza”. Perché le artiste erano spesso viste come cortigiane dalla discutibile moralità: un modo per sminuire il loro talento artistico. Eppure la Strozzi aveva avuto l’opportunità di crescere in un ambiente culturale di alto livello, nella casa del padre, membro dell’Accademia degli Incogniti e fondatore dell’Accademia degli Unisoni, cioè di circoli culturali contraddistinti da orientamenti diversi dalla morale corrente. Avendo mostrato precocemente spiccate doti musicali, il padre l’aveva fatta studiare con Francesco Cavalli, uno dei principali compositori della nascita dell’opera veneziana. E nell’ambito delle riunioni delle Accademie (siamo negli anni dello sviluppo dell’opera a Venezia con la nascita dei teatri privati), Barbara ebbe modo di far conoscere e far apprezzare i suoi talenti musicali. Fu definita “virtuosissima cantatrice” dal compositore Niccola Fontei e le sue capacità di interprete vocale sono rimaste fissate nelle sue opere, che richiedono spesso un cospicuo virtuosismo vocale e interpretativo.

Barbara pubblicò otto raccolte per un totale di circa 120 composizioni, spesso molto articolate e difficilmente riconducibili alle tipologie formali del tempo (aria, arietta, madrigale …). Anzi, sebbene non abbia mai composto un melodramma, le sue composizioni sono intrise di caratteri drammatici che potrebbero farle apparire come scene.

Completano il programma composizioni di Alessandro Piccinini, Giovanni Pittoni, Girolamo Frescobaldi.

Museo di San Salvi (via di S. Salvi 16, Firenze)

Venerdì 15 novembre alle 21.15

«Le Arie di Barbara. 400 anni dalla nascita di una diva». Elena Cecchi Fedi, soprano; Andrea Perugi, cembalo; Gian Luca Lastraioli, chitarrone. Musiche di Barbara Strozzi, Girolamo Frescobaldi, Alessandro Piccinini, Giovanni Pittoni

Ingresso 12 euro, ridotto 7; informazioni e prenotazioni: www.hommearme.it

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Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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