La ricerca della Cgia di Mestre

Fisco: evasione Tari, Imu – Tasi e bollette acqua pari a 7,6 miliardi l’anno

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Fisco

MESTRE – Tra l’evasione dell’Imu-Tasi, della Tari e il mancato pagamento delle bollette dell’acqua, gli italiani risparmiano indebitamente 7,6 miliardi di euro all’anno. A pagare il conto sono i Comuni e le società che si occupano della gestione dei rifiuti urbani e/o erogano il servizio idrico, spesso controllate dalle stesse amministrazioni comunali dove operano. A dirlo è l’Ufficio studi della Cgia che ha stimato l’ evasione e le morosità degli italiani dopo aver elaborato gli ultimi dati disponibili del Ministero degli Interni (per Imu-Tasi), Laboratorio REF Ricerche, CRIF
Ratings (per la Tari) e Utilitatis (per l’acqua).

«Se una gran parte di questi mancati pagamenti fosse recuperato, molto probabilmente ci sarebbe la possibilità di abbassare le tasse locali e le tariffe dell’acqua a tutti. Soprattutto nel Mezzogiorno che presenta un’incidenza sul mancato pagamento totale pari al 40 per cento: 10,5 punti in più della media registrata al Centro e 11 in più
rispetto a quella del Nord», spiega il coordinatore dell’Ufficio studi, Paolo Zabeo.

Per quanto riguarda la propensione all’evasione dell’IMU (o propensione al tax gap ) spicca il dato della Calabria
pari al 43,2 per cento, quello della Campania attestatosi al 38,5 per cento e quello della Sicilia al 36,6 per cento. Le regioni più virtuose, invece, sono il Piemonte (tax gap al 21,7 per cento), la virtuose, invece, sono il Piemonte (tax gap al 21,7 per cento), la Lombardia (20,6 per cento), la Liguria (18,3 per cento) e l’Emilia Romagna (tax gap al 17,8 per cento) che è la regione dove la propensione all’evasione è la più bassa in assoluto.

Per la Tari, secondo le stime emerse dai dati del Laboratorio Ref ricerche e Crif Ratings, su 9 miliardi di gettito
complessivo registrato nel 2018, il mancato incasso a livello nazionale è stato di 2,1 miliardi di euro, di cui poco più di 1 miliardo in capo ai cittadini/imprese del Sud, 817 milioni a quelli del Centro e 286 milioni di euro a quelli del Nord. A livello regionale svetta la mancata riscossione per abitante del Lazio pari a 121,8 euro. Seguono la Sicilia con 77,2 euro per abitante, la Campania con 63,2 euro e la Calabria con 45,3 euro. Diversamente, dice ancora la Cgia, si segnalano i risultati ottenuti in Lombardia e Veneto, dove l’evasione per abitante è rispettivamente di 5,6 e di 5
euro. Pressoché nullo il mancato pagamento registrato in Trentino Alto Adige e in Valle d’Aosta.

I dati emersi nell’indagine condotta da Utilitatis, infine, ci consentono di stimare la morosità del servizio idrico erogato agli utenti domestici solo per ripartizione geografica. A fronte di una spesa idrica complessiva delle famiglie italiane pari a 4,6 miliardi di euro, ammonta a 364 milioni di euro la mancata riscossione registrata a 2 anni dall’emissione della fattura, di cui 226 milioni di euro fanno capo alle famiglie del Sud (11 euro per abitante), 80
milioni a quelle del Nord (3 euro per abitante) e 58 milioni a quelle del Centro (5 euro per abitante).

Tag:, , ,

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: