Maltempo: scuole chiuse, polemiche a Roma, ma non a Napoli

ROMA – Il maltempo continua a sferzare l’Italia mentre è polemica per la decisione del Campidoglio di chiudere le scuole per l’allerta diramato dalla protezione civile. «Le scuole di Roma sono state chiuse con un un pò pioggerella. Il danno di immagine alla scuola è altissimo. Al posto di chiudere le scuole dovevano essere mobilitati i municipi con i loro uffici tecnici per verificare lo stato delle scuole a rischio. Lo afferma il presidente dell’Associazione nazionale presidi di Roma Mario Rusconi. Nell’ordinanza -prosegue- c’è, invece, scritto che i presidi devono presidiare gli istituti, un’espressione vaga e ambigua che non c’è nel contratto di lavoro dei dirigenti scolastici».
Il Centro operativo comunale è in funzione da ieri a Roma e continua a monitorare la situazione in tutte le aree della città. Al momento, secondo quanto riferisce il Campidoglio, sono stati registrati allagamenti in alcune strade, che sono stati fronteggiati con immediati interventi da parte della Protezione Civile e del Simu. Il Sistema di Protezione Civile Regionale indica l’intensificarsi delle raffiche di vento. Nella zona di Ostia e del litorale raggiungeranno i 100 km/h.
Sono rimaste chiuse le scuole anche a Napoli per effetto di un’ordinanza del sindaco, Luigi de Magistris, a seguito dell’allerta meteo di criticità ‘Gialla’, a partire dalle ore 12 di oggi e fino alle ore 9 di domani, emessa ieri dalla Protezione civile della Regione Campania. Chiusi anche i parchi cittadini. Ma qui non c’è stata alcuna polemica, evidentemente le piogge di sinistra sono meglio accette di quelle grilline, tanto da non provocare polemiche da parte di genitori e presidi. L’amministrazione comunale ha invitato la cittadinanza a limitare gli spostamenti a quelli strettamente necessari perché tra gli scenari di impatto al suolo nel bollettino regionale si citano tra l’altro danni alle coperture e strutture provvisorie dovuti a raffiche di vento, fulminazioni, possibili grandinate e a caduta di rami o alberi. E ancora possibili allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno, scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione.
